9 Migliori Mussole per Neonati: Morbidissime e Utilissime

Ciao sono Annalisa, ti do il benvenuto su Giustissimo!

Dopo gli articoli sui mei tai e sulle culle per neonato, sono ritornata con una nuova guida sulle mussole per neonati.

Immancabile strumento per le attività quotidiane di una mamma alle prese con un bebè. Un telo in mussola è sinonimo di versatilità: fasciare la mia piccola Luna è solo un modo per utilizzarle perché sono ottime anche per asciugarla dopo il bagnetto, specie se di cotone.

Fasciare un neonato, si sa, rappresenta una naturale continuazione post-parto così come il mei tai: il trauma dell’uscita dal pancione si può risolvere con una morbida fasciatura che mantiene il bimbo come in un caldo e sicuro abbraccio per i primi mesi di vita, così da mantenerlo rilassato e aiutarlo pian piano a scoprire tutto il mondo intorno a sé.

❓ Vuoi sapere a cosa serve la mussola e perché si chiama proprio così? Quali sono i passaggi per fasciare un neonato?

👶 Ti stai chiedendo perché si fasciano i neonati oppure quando smettere con la fasciatura?

💡 E come distinguere tra le varie mussole in commercio, i diversi materiali, le diverse certificazioni? Come scegliere la mussola più adatta a te?

Sei capitata nel posto giusto. Questa che segue è la guida alle migliori mussole per neonati, la risposta a tutte le tue domande.

Ti svelerò tutti i segreti delle mussole e quello che c’è da sapere per garantire una fasciatura con i fiocchi, che non sia troppo stretta e che permetta al tuo bimbo di sentirsi a suo agio. Ti racconterò anche la storia di questi famosissimi teli, di come fossero famosi già in passato e richiestissimi.

Sempre qui troverai anche le mie recensioni delle migliori mussole presenti sul mercato. Alla fine dell’articolo non avrai più alcun dubbio e sarai in grado di fare la tua scelta.

Bene… Mamma, Papà, procediamo!

Che cos’è la mussola per neonati?

La mussola per neonati è un tessuto molto leggero a trama rada, può essere fatto di cotone, di bambù o di lino, ed è talmente delicato da risultare perfetto per fasciare un neonato.

Piccola precisazione di dovere: il nome mussola non indica un tipo di materiale ma solo il tessuto in sé, che per poter essere definito mussola deve essere in armatura a tela e con la trama più fina dell’ordito.

Quando ho comprato la mia prima mussola sono rimasta senza parole dalla delicatezza al contatto con le mie mani. Un telo in mussola particolarmente leggero può ricordare tantissimo quelle garze usate in ambito medico, per fasciare per esempio un polso dopo aver applicato una pomata.

Ricordo ancora quando avvolsi la mia piccola Luna per la prima volta in un telo in mussola, la sua gioia era incontenibile, i suoi occhietti blu mi parlavano e mi dicevano “mamma, ma questo è il regalo più bello del mondo!”😊.

Care mamme e cari papà in ascolto, come ben sapete la pelle di un neonato è molto morbida e delicata. Ed è per questo motivo che va trattata come si deve, con delicatezza. Pensate che ho addirittura costretto mio marito a radersi per evitare di causare arrossamenti sulla pelle di Luna. Il miglior tessuto è quello traspirante, perché permette alla pelle di respirare evitando irritazioni e in questo senso il cotone e il bambù sono perfetti.

Le mussole per neonati che si trovano in commercio sono sempre di ottima qualità ma bisogna in ogni caso fare sempre attenzione; il materiale deve essere al 100% naturale, controlla sempre bene i prodotti prima dell’acquisto e cerca di evitare quelli sintetici.

Gli articoli che ti descriverò più avanti nelle recensioni sono tutti sicuri.

Che cosa significa “mussola”?

Il termine “mussola” deriva dall’antica città di Maisolos, che come testimonia Tolomeo esisteva già nel III secolo a.C.; oggi è conosciuta come Machilipatnam ed è situata nell’India centro-orientale, nello Stato dell’Andhra Pradesh.

Il Periplo del Mar Eritreo risalente al I secolo d.C. è un antico testo che descrive le rotte commerciali tra Roma e l’Oriente sul Mar Rosso, sull’Oceano Indiano e il Golfo Persico e fa anch’esso riferimento alla città chiamandola Masalia. Al suo interno c’è un chiara citazione alle mussole al punto 62, che riporto per semplicità qui di seguito:

“Oltre questi luoghi vi è la regione di Masalia, che si allunga per gran parte lungo le coste; qui viene prodotta una grande quantità di mussole.”

Una testimonianza importante ma successiva è quella di Marco Polo. Durante i suoi viaggi s’imbatté nell’antico reame di Mosul, nell’odierno Iraq. Nel suo libro “Il Milione” fa un chiaro riferimento a “panni di seta e d’oro” prodotti proprio lì, che secondo molti altro non sarebbero che teli di mussola.

A cosa serve la mussola per neonati?

Il principale utilizzo della mussola per neonati è la fasciatura, ma puoi usare una mussola in tanti altri modi, come copertina durante la stagione estiva oppure come telo per il bagnetto.

TI dirò, io come tante mamme l’ho comprata per iniziare a fasciare la mia bimba: lo swaddling, come dicono gli inglesi, è la tecnica della fasciatura e serve per tenere un neonato avvolto come in un soffice e comodo abbraccio, per calmarlo e coccolarlo.

Venne però poi il giorno in cui mi sono detta: “ma perché non comprare un set di mussole da utilizzare per altro?”. In fondo questi tessuti sono davvero molto belli e pensavo che il cotone, di per sé, è un materiale assorbente e molto utile per asciugare. Quindi mi decisi a prendere un secondo set da usare solo per il bagnetto di Luna.

Una decisione di cui non mi sono mai pentita!

Come si fascia un neonato con il telo in mussola? Lo swaddling

È un’operazione MOLTO FACILE da imparare. Guarda prima questo video, poiché le immagini aiutano sicuramente di più delle parole.

Di seguito però ti riporto anche le istruzioni dettagliate.

  1. La prima cosa da fare è stendere il quadrato in mussola sul letto di sguincio, in modo da vederlo come un rombo. Prendi l’angolo in alto e piegalo verso l’interno, considerando che la distanza dalla piega all’angolo in basso dovrà essere almeno grande quanto l’altezza del bimbo. È il momento di appoggiare il tuo piccolo adagiandolo nella coperta, facendo attenzione che il collo sia all’altezza della piega.
  2. Prendi delicatamente un braccio e poggialo sul suo fianco. Tenendolo fermo, fai girare il lembo della coperta attorno al corpo fino a fissarlo dietro la sua schiena, dall’altra parte, tenendo fuori l’altro braccio.
  3. Ora prendi il lembo inferiore della mussola e portala su fin dove ti è concesso in modo da lasciare le gambe libere di muoversi all’interno. Rimbocca il lembo all’interno, più o meno all’altezza delle spalle.
  4. Prendi l’altro braccio, poggialo sul suo fianco e con il lembo di mussola rimasto fai esattamente quello che hai fatto prima, portando la copertina dall’altra parte e rimboccandola sul retro della fasciatura. Fatto!

Se desideri una guida testuale davvero bella e corredata di immagini, ti consiglio di visitare la pagina di wikiHow dedicata allo swaddling.

Perché fasciare i neonati?

Perché li aiuta a dormire bene facendoli sentire protetti. È una pratica antichissima!

Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

Luca 2,7

Ci sarà un motivo se troviamo una citazione alla fasciatura anche nella Bibbia, e più precisamente nel Vangelo secondo Luca. Il quale si ripete pochissimo dopo (2,12) quando riporta le parole dell’angelo del Signore apparso ad alcuni pastori che vegliavano di notte sul loro gregge: “troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.

In realtà le testimonianze risalgono al paleolitico addirittura; sono state infatti ritrovate presso alcuni siti archeologici statuette votive che raffigurano proprio dei bebè fasciati.

Quella della fasciatura è dunque una tecnica antica come il mondo.

Le mamme di tutti i tempi sanno che la transizione dal pancione all’esterno è improvvisa per il tuo bimbo; finché era dentro, in posizione fetale, si sentiva al sicuro, ma una volta fuori diventa tutto diverso in un attimo. Fasciarlo in una mussola serve a restituirgli tutto quel calore materno che di colpo non c’è più.

Il bimbo è assolutamente a suo agio all’interno della mussola. A lui interessa essere avvolto; poi lui, lì dentro, si muoverà e sarà contento di farlo, un po’ come faceva nel tuo pancione.

Ti segnalo questo interessante articolo che ho trovato sul sito Barinedita, parla della pratica del contenimento dei neonati nella Bari degli anni ’60; l’ho sentito molto “vicino” visto che anche io sono del sud Italia.

Quando smettere di fasciare un neonato?

Quando impara a rotolare!

Il tuo bimbo adorerà essere fasciato per i primi 2 o 3 mesi, ma dopo potrebbe iniziare a ribellarsi e diventare un piccolo James Dean.

Non esiste un tempo prestabilito per smettere di fasciare un neonato, dipende tutto da lei o lui e stai certa che te lo farà capire. Il tuo bimbo potrebbe per esempio gradualmente sentirsi sempre più costretto nella mussola e riuscire a liberare le proprie gambe.

C’è chi collega lo stop graduale alla fasciatura con la scomparsa del riflesso di Moro, ovvero quel riflesso neonatale in risposta a un’improvvisa mancanza di sostegno e che si manifesta con una repentina apertura delle braccia. Questo tende a scomparire intorno ai 6 mesi. Se il tuo bimbo ancora non sa rotolare e girarsi di suo, e c’è ancora presente il riflesso di Moro, allora è bene aspettare prima di eliminare la fasciatura.

Alcuni neonati piangono se sono troppo grandi e vogliono muoversi e quindi fasciarli diventa chiaramente una cosa da non fare più.

Ti dirò, la mia Luna fino a 4 mesi era contentissima di essere fasciata con la mussola, ma poi ha iniziato chiaramente a dare i tipici segni di insofferenza. Prima scalpitando, poi riuscendo a liberare completamente le gambe. Quando ho visto che aveva iniziato a girarsi da sola, allora ho smesso con lo swaddling in modo da darle tutta la libertà di cui aveva bisogno.

Sappi però che ho continuato a usare le mussole per il bagnetto anche dopo aver smesso di fasciarla; le piace troppo essere asciugata così.

Le Migliori Mussole per Neonati del 2022 – Recensioni e Opinioni

1. Aden + Anais Ma Fleur 120×120 – quelle che uso io, mussole di cotone 100%

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Queste sono le mussole che io e la mia bimba abbiamo adocchiato insieme fin da subito. Ricordo la gioia nei suoi occhi quando la fasciai per la prima volta: indescrivibile. Come ben sai i bimbi appena nati amano la fasciatura più di qualunque altra cosa, li fa sentire protetti.

Aden and Anais è un’azienda creata da una mamma australiana e produce teli in mussola davvero straordinari. La qualità è al primo posto, ed è proprio la prima cosa che pretendo da prodotti che hanno a che fare con la cura del bebè.

In questo set che ho scelto per noi sono presenti 4 mussole di cotone a tema fiori:

  • la prima del set ha fondo bianco con piccoli fiorellini blu;
  • la seconda sempre sfondo bianco con grossi fiori rosa;
  • la terza è tutta rosa con i fiori bianchi;
  • poi l’ultima, con fondo bianco e tantissimi fiorellini variopinti.

Considerato il numero di teli presente, il set in questione si presta ad essere riutilizzato anche spesso. Puoi usare ciascun telo a rotazione, in modo da averne sempre uno pulito.

La mia mussola preferita è sicuramente quella tutta rosa, nella quale la mia piccola Luna sembra calzare a pennello.

Tutte i teli sono di cotone al 100% ed hanno un ottimo grado di elasticità, se solo la mia bimba potesse parlare, ti scriverebbe qui e ora quanto ama essere avvolta da cotanta morbidezza.

Per quanto riguarda le dimensioni, personalmente ho preferito questo set che include mussole da 120 x 120 centimetri, quadrati, grandi abbastanza da farci anche altro volendo, come per esempio utilizzarli come asciugamani per il bimbo oppure come teli per fasciatoio oppure ancora copertina per il passeggino. Io uso le mussole Aden and Anais solo ed esclusivamente per fasciare la mia bimba.

Il cotone è un tipo di tessuto molto resistente, assorbente al punto giusto e anche molto traspirante. Fai conto che il cotone riesce alla grande ad assorbire per esempio i rigurgiti del bebè, che possono sempre capitare. Avere un simile oggetto e sapere inoltre che puoi lavarlo tranquillamente per poi riutilizzarlo è una manna dal cielo.

Per quanto riguarda il lavaggio, visto che l’ho appena accennato, la prima cosa che consigliano tutti è quella di lavare le mussole appena comprate. Nonostante molti produttori, come anche Aden and Anais, indicano nella descrizione del prodotto che i teli sono pre-lavati, è sempre meglio lavarle immediatamente appena arrivano a casa.

A parte le dovute precauzioni del caso, io personalmente uso la lavatrice se ho altri capi simili per lavare le mie mussole. Quando ho solo quelle sporche, allora prendo una bacinella e le lavo a mano.

Uso l’acqua calda quando sono molto sporche oppure quando ci sono macchie ostinate. Il detergente che uso è uno molto delicato così da non rovinare il tessuto. Lavaggio in acqua fredda solo se posso permettermi di fare un lavaggio rapido perché tutto sommato sono pulite nonostante le abbia usate per la bimba.

Non uso mai la candeggina perché le mie mussole sono colorate, su tessuti bianchi però puoi usarla.

Le mussole Aden and Anais sono state una scoperta graditissima. Prezzo giustissimo considerata l’alta qualità del materiale e il fatto che il set è composto da 4 teli di cotone. Sono disponibili anche in diversi colori e temi, e trovi su Amazon anche i set da sole 2 mussole se te ne servono di meno.

Si tratta di teli in mussola davvero molto belli e con una grande personalità. Sono molto lontani dall’essere classici teli ma anzi li trovo quasi come un vestitino per la casa, nel quale la mia piccola Luna si trova incredibilmente bene. Può sentirsi sempre coccolata e avvolta da un morbido abbraccio nelle sue mussole Aden and Anais.

Tra gli altri prodotti della stessa marca ti segnalo:

2. Babebay Love You 120×120 – mussole unisex 70% bambù 30% cotone

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Ho scelto le mussole Babebay Love You per vari motivi. Il primo è che sono grandi e comode proprio come quelle della Aden + Anais; il secondo è che sono completamente naturali e fatte al 70% di bambù, il resto cotone. Primo prodotto in bambù della lista ma ce ne sono altri, perché questo materiale in quanto a morbidezza è imbattibile.

Le mussole in bambù sono generalmente molto lisce al contatto con le mani e molto morbide, diverse da quelle di cotone. Ottimamente traspiranti, riescono ad assorbire l’umidità e si adattano molto bene attorno al corpo del bimbo. Si tratta di un materiale antibatterico e ipoallergenico.

Le mussole in questo set sono meno colorate delle mie ma non per questo meno belle, anzi! Ho alcune amiche mamme che hanno preferito proprio questo set perché si adattava di più al loro bimbo.

Nel set trovi 3 mussole 120×120 centimetri, tutte dal design molto semplice e adatte sia a bimbi che a bimbe. Una è a fondo bianco a tema luna, un’altra è scura a tema stelle mentre l’ultima è bianca a tema “love”, con la scritta che compare ovunque con un simpatico carattere che ricorda una freccia.

Queste mussole di bambù e cotone Babebay Love You sono davvero ottime. Perfette per fasciare il tuo bimbo, ma anche per essere usate come copertine per la notte durante la stagione estiva o per le uscite in passeggino. Puoi usarle anche per la notte: i neonati nei primissimi mesi di vita possono essere fasciati quando dormono, lo sapevi? Fintanto che non muovono ancora tantissimo la testa, la fasciatura per dormire li rende molto calmi e rilassati. E la morbidezza del bambù in questo gioca un ruolo fondamentale.

Il tema di queste mussole in bambù si rifà direttamente al famoso libro per bambini “Indovina quanto bene ti voglio” di Sam McBratney, che racconta la storia di Papà Leprotto e Leprottino. In una delle pagine del libro si legge, quasi a rispondere al titolo, “E io ti voglio bene fino alla luna e ritorno”. Ed è per questo che sulle mussole Babebay trovi la luna, le stelle e la parola amore.

Sappiamo tutte quanto è grande l’amore che una mamma prova per il suo bimbo, per quanto esso sia indescrivibile. Avvolgerlo in una mussola in bambù è un ottimo modo per dimostrarlo!

Consigliatissime, hanno anche delle ottime recensioni online. Buon prezzo per un set da 3.

3. Leolea Bamboo 120×120 – mussole GOTS in bambù 100% biologico, portaciuccio incluso

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Il terzo set che ti propongo è della Leolea. La prima cosa che mi colpisce è la confezione molto simpatica, in parte trasparente per mostrare le 3 mussole in bambù molto grandi, sono quadrati in mussola da 120×120 centimetri, avvolte all’interno. Un tenerissimo panda disteso ci dice chiaramente che sono fatte in bambù.

A giudicare dal prezzo e dalla bellezza delle copertine in sé, secondo me queste sono le migliori mussole fatte completamente di bambù.

Come ti ho già spiegato prima, il bambù è un tessuto perfetto da usare per i neonati e i bimbi perché è molto delicato. Le mussole Leolea sono fabbricate con bambù organico e sono certificate GOTS (Global Organic Textile Standard). Inoltre non viene fatto uso di alcun prodotto chimico per la produzione, quindi sono assolutamente antibatteriche e ipoallergeniche.

Veniamo al dunque. Comincio col dirti che non le ho prese per un solo motivo: secondo me sono più adatte ad un maschietto e io ho una bimba. Il set è da 3 mussole chiare con temi differenti: una ha dei simpatici leoncini colorati, stelle e la scritta “Good Night Baby”; un’altra ha delle bellissime mongolfiere con la cesta a forma di elefantino e delle nuvole; l’ultima è a tema notte, con nuvole celesti, la luna gialla che dorme e le stelle che le fanno compagnia.

Le mussole Leolea sono perfette per la fasciatura. Ti avverto che se hai intenzione di prenderle non sono utilizzabili per asciugare il bimbo dopo il bagnetto; come teli ti conviene acquistare delle mussole in cotone.

Le mussole in bambù possono essere usate anche come copertine per la notte oppure per il passeggino. Se sei una mamma che ama allattare al parco, puoi sempre portarti dietro una mussola Leolea in bambù e usarla per coprire te e il tuo piccolo per allattarlo in tutta sicurezza e privacy.

Nella confezione, oltre alle 3 mussole, c’è un bel portaciuccio in omaggio che può sempre far comodo.

In conclusione, le mussole Leolea sono tra le migliori sul mercato. Recensioni più che positive, un packaging semplicemente accattivante e tutta la morbidezza del bambù vogliono dire solo una cosa: pollice in su!

4. Cuddlebug Amici Della Savana 120×120 – teli in mussola di cotone 100%

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La Cuddlebug ha diversi set di mussole in cotone; per te ho scelto “Amici Della Savana”, 4 mussole a tema animali, adatto ad un maschietto. Gli altri disponibili sono:

  • Animali Colorati – diverse dagli amici della savana, ci sono il cervo, il pinguino, la giraffa e l’alce e sono molto più colorate;
  • Notte Stellata – molto minimali, bianche e grigie a tema notte con le stelle;
  • Strisce e Pois – minimali anche queste, tutte a sfondo bianco con strisce e pois grigi;
  • Tutti Frutti – molto colorate, una è rosa con le banane, una verde con gli ananas, un’altra verde con le angurie e la quarta è gialla con tutti i frutti.

Si tratta di ottime mussole fatte interamente di cotone; materiale morbido adatto alla fasciatura, restituisce al bimbo quel giusto calore materno di quando era ancora nel pancione. Probabilmente le migliori per quanto riguarda il rapporto qualità prezzo.

Nella confezione ci sono ben 4 mussole. Ognuna di loro ha un animale della savana diverso su sfondo bianco. I 4 animali sono la zebra, la giraffa, il leone e l’elefante. I disegni sono onestamente molto belli e davvero simpatici.

Una caratteristica che accomuna tutti i set della Cuddlebug è proprio la bellezza delle trame e dei disegni delle mussole. Anche quelli più minimal (se così vogliamo dire), come per esempio il set Strisce e Pois che è bianco e grigio, con appunto solo linee e pois, risultano essere pregevoli e dall’aspetto classico ma professionale.

Le mussole sono quadrati di cotone da 120×120 centimetri. Sono perfette per essere usate anche come copertine vista la grandezza, e anche per il bagnetto per asciugare delicatamente il tuo bimbo.

A giudicare dalle recensioni su Amazon sono unanimemente fantastiche. Ho letto tantissime mamme soddisfatte: c’è chi è entusiasta del prezzo mozzafiato, basso considerando che le mussole arrivano in una confezione da 4; qualcuna ha addirittura comprato un secondo set; moltissime notano quello che ho notato anche io, ovvero la qualità dei disegnini sulle mussole.

Le mussole Cuddlebug sono tra le migliori sul mercato per la categoria rapporto qualità prezzo. Assolutamente consigliate, non te ne pentirai.

5. Tabalino Bambus 80×80 – quadrati in mussola di bambù, ciuccio e panno per il doudou in regalo

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Spesso ho letto commenti di mamme che si lamentavano del fatto che le mussole 120×120 centimetri sono troppo lunghe. Probabilmente le capisco: chi vuole solo fasciare nei primi mesi di vita, può tranquillamente accontentarsi di mussole 80×80 centimetri.

Per questo mi sono detta, “perché non fare felici tutte queste mamme?”, ed ecco qui, le mussole Tabalino Cerchi E Piume grandi il necessario, 80×80 centimetri.

Sono mussole molto belle e colorate: arrivano in una confezione da 4, due sono a fondo bianco con paisley rosso chiaro mentre le altre due sempre a fondo bianco ma con cuori viola, blu e rosa.

Come altre in questa lista, queste mussole sono fatte al 70% di bambù e per il resto di cotone; sono comunque morbidissime ma forse un po’ meno assorbenti e quindi non utilizzabili per il bagnetto. Sono il materiale giusto per la fasciatura, in quanto si adattano facilmente alle forme del bimbo senza costringerlo.

Uno dei motivi per prendere le mussole Tabalino è il prezzo assolutamente irresistibile per quello che c’è nella confezione. A parte le 4 mussole, all’interno c’è un ciuccio in omaggio e il panno per il doudou con fantasie paisley. Risulta essere un bellissimo regalo per una neo-mamma.

Se cerchi delle mussole di dimensioni ridotte davvero comode per la fasciatura, allora le Tabalino fanno al caso tuo. Sono economiche, di morbido bambù e molto belle.

Le consiglio.

6. Mussole Chicco 120×120 – mussole in morbido cotone 100%

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Le mussole Chicco sono molto buone e semplici, e arrivano direttamente da una marca italiana molto conosciuta e affidabile, che vende in tutto il mondo, e che da più di 50 anni produce abbigliamento, giocattoli e altro per neonati e bambini.

Questo che vedi qui è un set da 2 mussole di cotone al 100%. Come vedi sono molto semplici per quanto riguarda il design; a me piacciono tantissimo. Sono molto grandi, 120×120 centimetri; entrambe sono bianche, una è piena zeppa di pois di colore scuro mentre l’altra (secondo me fantastica) ha tante stelle, alcune unite a formare costellazioni.

Essendo di cotone, si prestano benissimo a tanti utilizzi, non solo la fasciatura. Innanzitutto si possono usare quando è il momento di asciugare il piccolo immediatamente dopo il bagnetto. Il cotone è un materiale molto assorbente, quindi perfetto come telo.

Ottimo anche come panno da tenere indosso mentre si aiuta il bimbo durante la digestione, serve a non sporcarti in caso di rigurgito.

Le mussole Chicco, come in generale tutti i teli in mussola, sono molto comodi per le mamme che vogliono allattare creando un “ambiente” adatto: la mussola distesa sulla spalla in modo da coprire il bimbo durante l’allattamento è una sensazione unica per il tuo piccolo, non è solo questione di privacy.

Data la grandezza delle mussole Chicco, puoi usarle anche come copertine protettive per il passeggino. Se vuoi portarlo fuori per una passeggiata durante una bella giornata, i teli completamente aperti sulla cappotta vanno a coprire l’apertura, facendo passare tutta la luce, filtrandola, e mantenendo arieggiata l’area in cui il bimbo è disteso.

Nel momento in cui scrivo questa recensione non le vedo disponibili su Amazon, purtroppo, ma spero tornino al più presto perché le mussole Chicco sono di ottima qualità e anche molto belle esteticamente. Le trovi in questa lista perché davvero meritano.

7. Mussole Makian 80×80 – mussole bianche Oeko-Tex cotone 100%

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Se sei amante del classico puro e cerchi una soluzione conveniente e di gran qualità allo stesso momento, allora secondo me puoi buttarti a occhi chiusi sulle mussole Makian. Si tratta di teli bianchi molto semplici, dai bordi rinforzati, di grandezza 80×80 centimetri. La cosa che ti stupirà senz’altro è il fatto che questo articolo ha ben 10 mussole all’interno della confezione.

Ci sono varie soluzioni Makian su Amazon, questa secondo me è la più conveniente se hai determinate esigenze.

I quadrati in mussola Makian sono a doppio strato e garantiscono una maggiore resistenza, l’intero perimetro è rinforzato con una cucitura che aiuta il panno a mantenere la sua forma anche dopo vari utilizzi e lavaggi.

Come ti ho detto prima, si tratta di un prodotto molto semplice, mussole in cotone completamente bianche senza fronzoli, ma optando per questo prodotto segui la giusta via della convenienza perché le mussole Malkian che vedi sono ben 10. Considerato il prezzo di vendita, è un affarone.

Si vantano del certificato Oeko-Tex Standard 100. È un’etichetta che ci comunica che il produttore è ecocompatibile con l’ambiente nei processi di fabbricazione ed il prodotto non contiene sostanze nocive per la salute.

Non si tratta di teli grandissimi, sono quadrati larghi 80×80 centimetri. Nonostante ciò sono comunque multiuso: a parte la fasciatura, sono ottimi come pannolini da usare durante e dopo la pappa, per coprire la spalla. Sono molto assorbenti quindi puoi tenerli sempre vicino e usarli come bavaglini; quando poi è il momento del ruttino ti proteggono in caso di rigurgito.

Formidabili se usati come teli per il bagnetto. Il cotone è il materiale più adatto. Sono lavabili anche fino a 90 °C e si possono asciugare nell’asciugatrice.

Un prodotto semplice per la mamma semplice.

8. Miracle Baby Coniglio 150×110 – Coperta in mussola di cotone 100%, doppio strato

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Le mussole Miracle Baby sono molto carine e disponibili in tante varianti che riescono a soddisfare le esigenze di tutte le mamme. Sono copertine di cotone che possono essere usate anche per fasciare e sono abbastanza grandi. Non sono quadrati ma rettangoli larghi 150×100 centimetri oppure 150×110 centimetri.

Quella che vedi qui è la variante Coniglio, caratterizzata da bei disegni nero, rosa e blu, di coniglietti, alberi e cuoricini. Trovi anche:

  • Panda – simpaticissimi panda bianchi e neri dal faccione tenero sono disegnati su tutta l’estensione della mussola;
  • Piante In Vaso – vasi contenenti cactus con tanto di fiorellino sulla testa, e cuoricini;
  • Stella – mussola più semplice, sfondo bianco con stelle nere su tutta la superficie.

e tanti altri.

Di ogni singola mussola è possibile scegliere tra la versione doppio strato, più resistente, e quella singolo strato, più sottile.

Saranno pure grandi ma possono essere usate tranquillamente per la fasciatura; le mussole Miracle Baby secondo me sono perfette proprio come copertine, soprattutto per la notte durante l’estate, per mantenere il corpo del bimbo protetto ma garantendo la giusta aerazione al di sotto della coperta e mantenerlo fresco. Sono molto belle anche per le passeggiate, per coprire l’area dove il bimbo siede e proteggerlo dai raggi diretti del sole.

A questo punto possiamo affermare che le mussole Miracle Baby sono adatte non solo per un neonato ma anche per bimbi cresciuti. Nella culla, nel passeggino o nel lettino, fanno sempre il loro dovere di coperta.

I quattro angoli sono cuciti con una banda elastica, ricordano molto un coprimaterasso e servono per l’appunto a tenere la coperta ferma sotto il materassino in modo che il tuo bimbo non si scopra mentre dorme.

Hanno molte recensioni positive, che sappiamo essere una cosa molto importante e un buon punto di partenza per un acquisto in tranquillità. Considerando la grandezza e la qualità, sono vendute ad un prezzo giustissimo.

Le consiglio alle mamme che cercano una mussola da usare principalmente come coperta.

9. LifeTree Piume 120×120 – mussole in bambù 70%

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Un altro articolo con tantissime recensioni positive è la mussola LifeTree, fatta al 70% di bambù e quindi morbidissima. Sono grandi 120×120 centimetri.

Quella che vedi qui è la mussola “Piuma”, dal design molto semplice con piume colorate disegnate su tutto il telo bianco. Ci sono anche le versioni:

  • Piuma Grigia – simile ma con fondo grigio e piume bianche;
  • Dente di Leone – mussole a fondo bianco e denti di leone stilizzati colorati.

Sono ottime se usate per fasciare il neonato, che si troverà subito benissimo a contatto col bambù. Questo materiale è molto morbido e traspirante e lo aiuta a rimanere arieggiato nonostante la fasciatura. Essendo anche ipoallergenico e antibatterico è una soluzione perfetta per la pelle delicata di un bimbo, evita arrossamenti e irritazioni.

Appena le togli dalla confezione potrebbero sembrare ruvide ma è una cosa abbastanza normale; queste mussole vanno in ogni caso lavate almeno una volta prima di utilizzarle, e la morbidezza viene subito fuori. Vanno lavate a 30 °C o massimo 40°C, attenzione a non rovinarle.

Le mussole LifeTree sono altamente versatili. La fasciatura è solo il punto di partenza perché queste mussole sono utilizzabili come copertine, sia per l’estate sia per l’inverno (sempre se non fa troppo freddo eh, mi raccomando). Puoi sempre usarle anche per coprire il passeggino durante le passeggiate all’aria aperta: il telo in mussola di bambù protegge dai raggi del sole, garantisce al bimbo la sua privacy e mantiene l’area dove è seduto ben arieggiata e fresca.

Solitamente non uso le mussole in bambù per il bagno ma ho letto alcune recensioni di mamme che si sono trovate benissimo con le mussole LifeTree per asciugare il bimbo dopo il bagnetto. A quanto pare questi teli sono particolarmente assorbenti.

Confezione singola, non è un set. Tutto sommato un buon prezzo per un singolo telo in mussola di qualità.

Le domande più frequenti!

  • Mussola di cotone o mussola di bambù: quale scegliere?
  • Il tessuto mussola e i diversi materiali sul mercato
  • Mussola Oeko-Tek Standard 100
  • Mussola GOTS (Global Organic Textile Standard)
  • Le dimensioni delle mussole: 80×80 e 120×120 centimetri
  • Come lavare la mussola per neonati?
  • I tanti utilizzi delle mussole per neonati
  • Quali sono le cose importanti da sapere per garantire una fasciatura sicura?
  • La storia della mussola
  • Fino a che età è consigliabile fasciare il neonato con la mussola?

Mussola di cotone o mussola di bambù: quale scegliere?

La maggior parte delle mussole che si trovano sul mercato sono di cotone (100%). Molte di queste sono in cotone organico e sono anche certificate, ovvero non contengono sostanze nocive o agenti chimici che possono risultare rischiosi per la pelle e più in generale per la salute del tuo bimbo.

Ci sono poi le mussole di bambù, anch’esse spesso organiche e certificate.

Il bambù è un tipo di materiale leggermente diverso dal cotone, ed ha delle caratteristiche molto interessanti: è più morbido, è termoregolatore e contiene un agente microbico che lo rende naturalmente antibatterico.

Le certificazioni che si possono trovare su questi prodotti sono la Oeko-Tex Standard 100 oppure anche la GOTS, ovvero Global Organic Textile Standard.

Ti stai chiedendo qual è il tipo di mussola più adatto a te a questo punto. Non ce n’è uno migliore, ma solo quello che piace di più a te.

TI racconto in breve la mia esperienza personale: conosco molto bene il cotone e mi sono immediatamente catapultata sulle mussole di cotone, più semplice di così… Il bambù è un buon materiale ma poiché volevo delle mussole versatili ho optato per quelle di cotone perché così potevo usarle per tutto. Per esempio per il bagnetto, le mussole di cotone sono secondo me perfette mentre quelle in bambù non le utilizzerei per asciugare.

Insomma, per concludere, è una questione di gusti, e spero che alla fine di quest’articolo avrai le idee ben chiare su quali sono le mussole che soddisfano meglio le tue esigenze di mamma.

Il tessuto mussola e i diversi materiali sul mercato

La maggior parte delle mussole per la prima infanzia presenti sul mercato sono in cotone o in bambù oppure in un mix dei due materiali.

Storicamente Рe generalmente Рparlando la mussola ̬ un tessuto fatto di cotone, a trama rada, molto leggero. A partire dal XVIII secolo in Francia si ̬ iniziato a produrre mussole di lino, lana, seta e mix di materiali.

Per quanto riguarda l’utilizzo in età neonatale, noi mamme vogliamo avere a che fare con un materiale che sia il più morbido possibile, che sia adatto alla pelle sensibile del nostro bimbo. Per questo motivo praticamente tutte le mussole che trovi in commercio sono fatte o di cotone o di bambù.

  • Cotone: è una fibra tessile naturale molto morbida. I teli fatti in cotone sono molto assorbenti e quindi utilizzabili come asciugamani per il bagno. È isolante, trattiene il calore e non lo disperde. Altamente traspirante. Può essere lavato ad alte temperature ed è sostanzialmente economico.
  • Bambù: più morbido del cotone e molto resistente. È un termoregolatore naturale, aiuta a restar freschi in estate e caldi in inverno. È traspirante e assorbe l’umidità. Ipoallergenico, contiene per sua natura un agente antimicrobico che lo rende antibatterico. Garantisce protezione contro i raggi UV del sole.

Le mussole fatte con un mix di bambù (70%) e cotone (30%) hanno maggiore resistenza e sono più pesanti. Il cotone viene aggiunto per dare la struttura finale al prodotto.

Mussola Oeko-Tek Standard 100

Oeko-Tex è uno standard per la certificazione di prodotti nel campo tessile. I prodotti che superano i test previsti sono privi di sostanze nocive che possono presentare rischi per la salute.

Si tratta di una certificazione non obbligatoria ma volontaria: i produttori possono richiedere che vengano effettuati i vari test di rito sui loro prodotti, in modo da verificare:

  • la presenza di sostanze vietate dalla legge o il cui uso è regolato da specifiche leggi;
  • la presenza di sostanze chimiche pericolose per la salute, anche quelle non regolamentate da alcuna legge;
  • i parametri che garantiscano la protezione e la tutela della salute.

Se i test sono superati, il prodotto può essere venduto con il marchio Oeko-Tex Standard 100.

Quella che vedi qui è l’etichetta che compare su un capo che ha superato i test, presa dal sito ufficiale della Oeko-Tex.

Mussola GOTS (Global Organic Textile Standard)

Global Organic Textile Standard, da cui la sigla GOTS, è uno standard per la certificazione di prodotti nel settore tessile ed è, se vogliamo, la più completa. Rispetto all’Oeko-Tex che testa solo il prodotto finale, la GOTS definisce dei criteri per l’intero processo di produzione e confezionamento.

Se sulla mussola che ti piace c’è il bollino GOTS, vuole dire che:

  • nel prodotto finale c’è almeno il 70% di fibre naturali provenienti da un’agricoltura biologica;
  • le attività svolte da terze parti (come la tintura, quindi non direttamente coinvolte nella realizzazione finale) sono anch’esse conformi ai requisiti;
  • i prodotti chimici utilizzati sono a norma e non vi sono presenti sostanze che possono nuocere all’ambiente e alla salute.

La certificazione GOTS è ampiamente riconosciuta nel mondo, a partire dal 2006 ha pian piano sostituito gli standard locali (come per esempio l’Organic Textile Standard italiano) e al momento rappresenta un bel traguardo globale nella direzione dell’ecosostenibilità. A fine 2008 si contavano circa 2000 impianti certificati, nel 2020 questi sono arrivati a 10300, dando lavoro a più di 3 milioni di persone in 72 diversi paesi del mondo.

Avere il bollino GOTS significa anche poter esportare i propri prodotti su tutti i principali mercati mondiali. Se vuoi saperne di più, ti consiglio di andare sul sito dell’ICEA e leggere la pagina dedicata proprio alla certificazione GOTS. È in italiano.

Le dimensioni delle mussole: 80×80 e 120×120 centimetri

Le mussole per neonati disponibili sul mercato sono nella maggior parte dei casi dei quadrati, e le due misure più gettonate sono 80×80 centimetri e 120×120 centimetri.

Due misure ben diverse, sono 40 centimetri di differenza per ogni lato. Quale scegliere? Dipende solo da te e dalle tue esigenze.

TI dirò la mia esperienza personale: mi sono buttata quasi subito sulle mussole 120×120 perché sono abbastanza grandi e versatili, posso usarle comodissimamente per la fasciatura ma anche come teli per asciugare la mia piccola Luna dopo il bagnetto. Ma non finisce mica qui! Le mussole che uso io sono bellissime copertine per l’estate e volendo si possono portare quando si esce per coprirci il passeggino se c’è troppo sole.

Le mussole più piccole di solito sono preferite dalle mamme che cercano magari dei teli da usare più per altro, come bavaglini per la pappa, teli per proteggersi in caso di rigurgito o da mettere sul passeggino per proteggere il bimbo dal sole.

Sappi comunque che volendo puoi fasciare con entrambe.

Come lavare la mussola per neonati?

Lavabili alla grande in lavatrice. Sono importanti solo due cose: la temperatura, che non sia oltre i 40 °C, e il detergente, che sia delicato se non addirittura specifico per bimbi.

Dove specificato, le mussole possono essere asciugate nell’asciugatrice.

Mi raccomando di lavarle immediatamente appena arrivano a casa tua, anche se arrivano prelavate: la sicurezza prima di tutto ma non solo, alcune mussole possono sembrare ruvide al contatto nel momento in cui le togli dalla confezione. Un primo lavaggio le “aggiusta” e le rende morbide.

I tanti utilizzi delle mussole per neonati

Molte mamme potrebbero pensare che la mussola è un semplice telo che viene usato per fasciare il neonato, in realtà questi prodotti sono sinonimo di versatilità e rimarrai sbalordita dalla quantità di situazioni in cui possono risultare utili, come ho già fatto notare nel mio articolo a più riprese.

Parto da quello che ho già scritto in precedenza: sono ottime copertine per la notte, se non fa troppo freddo chiaramente; le mussole in bambù in particolare sono termoregolatrici per natura, quindi mantengono freschi in estate e caldi in inverno. I quadrati in mussola grandi, ovvero quelli da 120×120 centimetri, si prestano bene ad essere usati come coperte poiché calzano a pennello con i lettini o le culle per neonati, andandosi a fissare comodamente ai lati e rimanendo ferme durante la notte.

Bavaglini: le mussole vengono usate durante la pappa, anche io lo faccio. Qui la scelta ricadrebbe naturalmente su teli più piccoli in modo da non essere troppo ingombranti, quindi forse quelle larghe 80×80 centimetri sono più che sufficienti. Trattengono bene tutto ciò che il bebè non riesce a mantenere nella sua bocca, ed aiutano tanto anche contro il rigurgito nella fase post-pappa. In questo senso anche i quadrati da 120×120 sono fantastici, perché puoi tenerli aperti sulla spalla mentre coccoli il bimbo per aiutarlo a digerire.

Privacy durante l’allattamento: quando allatti, coprire il tuo bimbo dà lo spazio e la privacy che meritate entrambi, creando una sorta di “ambiente” adatto alla pappa.

Teli per il bagno: soprattutto le mussole di cotone qui fanno la differenza. Sono teli molto assorbenti e allo stesso tempo delicati, quindi quando è l’ora del bagnetto per il tuo bimbo, prova ad usare una mussola per asciugarlo e vedrai quanto gli piacerà.

Coperte per il passeggino: quando esco con la mia Luna, mi porto sempre dietro una mussola; se c’è troppo sole, apro il telo e lo appoggio sopra la cappotta del passeggino. Così facendo ottengo dei grandi risultati: la mia bimba è protetta dai raggi diretti del sole e si sente fresca e a suo agio nel passeggino, grazie alla traspirabilità del tessuto.

Massaggia gengive: incredibile ma vero, il telo in mussola risulta essere ottimo da mordere per i bimbi che hanno le gengive irritate durante la fase di dentizione. Anche la mia Luna lo fa spesso, stentavo a crederci anche io 😮

Telo per cambiare il pannolino: puoi stendere la mussola sul letto e poi procedere col cambio del pannolino; il tuo bimbo sarà molto più comodo perché la mussola è più morbida e calda.

Telo per il passeggino: le mussole sono ottime anche da inserire all’interno del passeggino sotto il bimbo, a mo’ di protezione.

Qualunque sia la tua necessità, insomma, un telo in mussola risulterà sempre utile. L’unica raccomandazione ovvia è di tenerli sempre puliti e igienizzati.

Quali sono le cose importanti da sapere per garantire una fasciatura sicura?

Sicuramente la prima cosa è che la mussola non deve essere troppo stretta. La fasciatura deve essere sicuramente salda ma accomodante, in modo che il bimbo riesca a respirare senza problemi.

Altro particolare importante è quello legato al giusto spazio per le gambe: all’interno della mussola le gambe del tuo bimbo devono essere libere di muoversi e piegarsi. Questo aiuta lo sviluppo naturale delle articolazioni delle anche.

Le mie indicazioni non sono altro che consigli basati sulla mia esperienza personale ma non sono un dottore. Come al solito io ti esorto comunque e sempre a consultare il tuo pediatra di fiducia per una fasciatura sicura.

La storia della mussola

La mussola ha una storia che definirei tra le più affascinanti.

Era un tessuto molto apprezzato già dagli antichi Greci. I Romani usavano acquistare i teli in mussola in India e li resero famosi in Europa.

Si hanno varie testimonianze importanti su questo tessuto; la prima, storicamente parlando, è quella di Petronio, che nel suo Satyricon ne descrive la maliziosa trasparenza (“È giusto che una sposa si vesta di vento, e poi si mostri nuda in un velo di lino?”). Marco Polo nel suo Milione parla di “panni di seta e d’oro” provenienti dal reame di Mosul.

Nel XIV secolo è la volta del famoso viaggiatore e storico marocchino Ibn Battuta, che ha scritto nei suoi racconti di quanto fossero costosi questi teli e di quando il sultano di Delhi inviò in regalo all’imperatore cinese ben 100 mussole di 5 varietà diverse.

Nel XV secolo il viaggiatore cinese Ma Huan scrisse circa le varietà di tessuto che si potevano trovare nella regione del Bengala.

Nel XVI secolo Duarte Barbosa scrive ampiamente riguardo le nazioni che si affacciavano sull’oceano indiano e i loro usi e costumi. Nel suo “Libro di Duarte Barbosa” del 1516 riporta a più riprese la presenza di mussole sui mercati locali.

È con l’avvento della dinastia e l’impero Moghul in India che il commercio delle mussole ha conosciuto il suo periodo più fiorente: a partire dal XVII secolo Dacca, oggi capitale e città più popolosa del Bangladesh, è diventata capitale del commercio mondiale di teli in mussola. Così nasce una leggenda, la famosa mussola di Dacca, che a detta di molti non è come quella che conosciamo oggi: l’originale era più trasparente e il processo di fabbricazione (rigorosamente a mano) prevedeva ben 16 fasi.

Nel XVIII secolo la fama ha raggiunto l’Europa aristocratica e questi “panni d’oro” sono sulla bocca di tutti: complici alcuni personaggi importanti di quell’epoca che preferivano indossare una mussola invece degli appariscenti e sontuosi vestiti di seta. È il tessuto preferito da Maria Antonietta, la quale lo indossa nel famoso dipinto di Élisabeth Vigée Le Brun “Maria Antonietta en Gaulle” del 1783.

Quello che vedi nel dipinto è proprio un’originale mussola bianca di Dacca importata dalle colonie inglesi. Chiaramente questo creò il finimondo a corte: il voler vestire con abiti meno eleganti e più freschi, se vogliamo, venne considerato scandaloso, il quadro fu ritirato e sostituito ufficialmente con un altro (“Ritratto di Maria Antonietta con la rosa” del 1783) della stessa autrice del primo. Inoltre era assurdo che la regina potesse preferire un capo d’abbigliamento così esotico e per giunta importato dagli inglesi alle sete francesi: questo offendeva il sentimento patrio di tutti.

Con il dominio inglese nelle terre d’Oriente la mussola conosce i due lati della stessa medaglia: se da una parte il commercio britannico dell’epoca l’ha resa famosa nel mondo, dall’altra ha anche contribuito alla sua caduta.

L’avvento della rivoluzione industriale e le prime macchine nel campo tessile hanno lentamente spostato la produzione da Dacca al Regno Unito, con le conseguenze che si possono intuire: costi e qualità nettamente inferiori. La magia dell’intreccio a mano era completamente svanita, così come la leggendaria mussola di Dacca.

C’è stato una sorta di gran ritorno nel 2013, quando l’UNESCO ha dichiarato la mussola originale di Dacca patrimonio culturale dell’umanità. Nel 2020 ha acquisito lo status di Indicazione Geografica dal Bangladesh e un team di ricercatori finanziati dal governo ha intenzione di riprodurre fedelmente l’originale. Sono riusciti a tessere sei sari indiani e vogliono portarli sul mercato entro il 2022.

Fino a che età è consigliabile fasciare il neonato con la mussola?

Non appena il tuo bimbo inizia a muoversi molto e impara a rotolare. Questo è il momento di smettere di fasciare.

Il tuo piccolo, appena viene fuori dal pancione, ha bisogno di continuare ad essere coccolato, perché il cambiamento repentino è traumatico. La fasciatura quindi non può che aiutarlo a rilassarsi. Generalmente intorno al terzo mese un neonato comincia a prendere atto che intorno a sé c’è lo spazio e vuole esplorarlo. Questo vuol dire che imparerà subito a rotolare perché vuole gattonare.

Non c’è un limite fisso e dipende tutto dal tuo bebè. Sarà lui, insomma, a decidere quando è l’ora di smettere di fasciarlo.

Come sempre in questi casi, ti consiglio di consultare il tuo pediatra di fiducia per sapere cosa è meglio per te e il tuo bimbo.

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