Le Migliori Console RetroGaming: un Tuffo nel Divertimento Puro!

Ciao sono Pietro, il ragazzo degli anni ’80!

Mettiti seduto comodo, oggi partiremo per un nuovo fantastico viaggio nel passato!

Negli ottanta già c’eravamo stati con la guida al pisolone; poi siamo andati nello spazio con la guida ai migliori telescopi per bambini: adesso è il momento dei videogiochi 🎮 e del mondo delle console retrogaming.

Ero piccolo quando alla TV mostravano questi spot 📺, veri e propri capolavori della durata di 30 secondi, capaci di coinvolgere i piccoli all’istante con quei paroloni come “videosistema”, “pistola a sensori luminosi” e “tutto il resto è game over!” 🤩.

Come la guardo torno bambino

Erano i favolosi anni delle console per videogiochi, non c’era solo il Nintendo, c’era anche il Sega Master System, l’Amiga, il Commodore 64, l’Atari, poi la PlayStation 1. Tutte hanno fatto ufficialmente ritorno negli ultimi anni, e sono andate letteralmente a ruba.

Potevo esimermi dall’acquistare la console della mia infanzia? Certo che NO!

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Avevo due ottimi motivi per comprarla: il primo era tornare a rivivere quei momenti, il secondo invece era regalare ai miei figli il divertimento puro di cui ho goduto anche io da piccolo.

Ho passato indimenticabili momenti grazie ai videogiochi; quelle stesse emozioni e sensazioni voglio trasmetterle a te, in questa mia guida alle migliori console retrogaming.

Qui ti spiegherò il significato di alcuni termini come “retrogaming” e “arcade“, chiarirò cosa si intende per “console retrogaming“, e dispenserò i miei consigli per gli acquisti a tutti, dai nostalgici ai novizi, passando anche per chi vuole semplicemente collezionare tanti videogiochi del passato.

Passeremo in rassegna le migliori console retrogaming nella sezione delle recensioni, dove riporterò tutto quello che c’è da sapere su ognuna di esse: la lista dei giochi presenti, design, accessori in dotazione, funzionamento, nulla sarà lasciato al caso.

Infine risponderò a quelle che sono le domande più frequenti a riguardo.

Sei in ottime mani, come avrai ben inteso; queste mani hanno messo cartucce in console e inserito gettoni in sala giochi per anni; le mie dita hanno premuto pulsanti di controller, pad e cabinati dovunque si trovassero.

Inserisci il gettone, dunque, il gioco sta per iniziare!

Menu della Guida

La mia esperienza come retrogamer 👌

La mia passione nasce da sé: ho vissuto tra computer e videogiochi dacché ho memoria.

Un PC è sempre stato presente nelle case in cui ho vissuto; oltre a ciò, sia papà che mamma avevano, in uffici separati, un computer su cui c’erano installati giochini, con cui io mi divertivo quando andavo a trovarli.

Se parliamo di console di un tempo, ho posseduto il Nintendo, poi il Super Nintendo, e anche il Nintendo 64. Inutile specificare a quale fazione appartengo nell’eterna guerra delle migliori console retrogaming 🤣.

Un momento però. C’era un mio cuginetto che aveva il Sega Master System 2, che ci ha regalato qualche bella emozione. A casa sua giocavo Alex Kidd in Miracle World, che ai miei occhi di bambino era un Mario che poteva dare pugni invece di saltare sopra i nemici. Quello che mi piaceva di più però era Sonic.

Un altro cugino, più grande di me, aveva l’Amiga, su cui ricordo i tornei di Mortal Kombat organizzati con i suoi compagni di scuola.

Ma veniamo al presente: oggi sono papà di due bambini. La loro gioia è la mia gioia, e vederli rivivere le mie stesse emozioni è qualcosa di impagabile. Come per il pisolone, oggetto ormai diventato di culto, i vecchi videogiochi sono come dei tesori, detentori di quello che io solitamente chiamo “divertimento puro“, che ho riportato anche nel titolo di questa mia guida.

Nel corso dei miei anni le ho avute davvero tutte tra le mani: e ho giocato talmente tanti titoli di varie console che oramai inizio anche io a dimenticarli.

Io sono il “classico amico che sa tutto di videogiochi“: “Come si chiamava quel gioco tipo Arkanoid che avevo sul mio 386, con tanti potenziamenti e la possibilità di sparare e ingrandire le palline?”. Se hai domande del genere, faccio al caso tuo 😎!

C’è la possibilità, però, che tu sia un novizio, che sia affascinato da questo mondo tutto nuovo e voglia conoscerlo meglio, prima di andare al dunque. Ho pensato a tutto, non ti preoccupare.

Di seguito ti spiego un po’ di terminologia. Se vuoi invece andare direttamente alle recensioni delle migliori console retrogaming e immergerti totalmente nel divertimento, puoi cliccare qui.

Che cosa significa retrogaming?

Il termine “retrogaming” fa riferimento alla passione per i videogiochi del passato e a tutto quello che ruota attorno ad essi, vecchie console incluse!

Diffuso ormai a livello planetario, sono tantissimi quelli che tornano a giocare ai titoli del passato. E indovina? Molti lo fanno proprio grazie alle console retrogaming, di cui ti parlerò in questa mia guida, e che rappresentano proprio l’anello mancante tra il videogioco e il divertimento, quello che – ahinoi – manca sempre più spesso a molti titoli moderni.

Devi capire che i videogiochi di una volta costituiscono per alcuni delle vere e proprie esperienze uniche della loro infanzia.

Ci sono anche quelli che pensano siano il miglior intrattenimento possibile per i propri figli: su questo mi trovi totalmente d’accordo. La grande potenza dei videogiochi vecchi stava (forse inconsapevolmente) nella profonda e continua stimolazione della fantasia dei bambini.

Sono un videogiocatore da sempre e il retrogaming, secondo me, è uno stile di vita, una filosofia: non può essere ridotto a semplice nostalgia del passato, non può essere considerato come un mero collezionismo di cartucce e di hardware originali, è molto di più.

Pensa per un attimo a Mario, Zelda, Sonic, Alex Kidd… Sappi che per i grandi e i piccoli che hanno vissuto in quell’epoca non si tratta solo di semplici ricordi. I “classici“, e non solo loro, hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia videoludica: si trattava di prodotti di mercato, certamente, come negarlo, ma avevano un unico grande scopo: DIVERTIRE.

Passare quei lunghi, interminabili minuti davanti alla TV, soli o con papà e mamma, la console accesa, aspettando solo di sapere come finiva il gioco, ma disperarsi alla vista della schermata di GAME OVER: brevi, semplici e intensi momenti di qualità passati in famiglia, con la famiglia.

Tutto questo può tornare ad essere vissuto oggi proprio grazie ad una console per retrogaming, che in alcuni casi si porta dietro anche quel “senso di analogico“, merito di un’emulazione praticamente perfetta e della presenza di controller uguali a quelli originali.

Cosa si intende per console retrogaming?

Con il termine “console retrogaming” si intende una console casalinga che permette di giocare videogiochi degli anni ’80 e degli anni 90′.

Negli ultimi anni si è assistito al boom dei videogame d’epoca, presi sempre più spesso anche come modello per titoli moderni; con un pubblico sempre più interessato, i grandi marchi hanno fatto il grande passo sul mercato, proponendo delle repliche delle console originali.

Questi apparecchi rappresentano un concentrato di nostalgia, design e portabilità.

Modellini in scala dell’hardware di una volta, controller identici, tutto perfettamente funzionante, sebbene si tratti quasi sempre di emulatori: il risultato è un ritorno al passato totale.

In questa guida ti mostrerò quelle che personalmente considero le migliori console retrogaming; sappi che c’è di tutto, dal Nintendo alla PlayStation, passando anche per gli arcade della Neo Geo, cioè quelli della sala giochi!

Perché si dice “arcade“? E cosa sono i giochi “arcade”?

“ARCADE” è una parola inglese che in italiano si può tradurre con “ARCATA”, o meglio ancora, “COLONNATO“. E se ti ricordi, nelle vecchie sale giochi, i cabinati erano messi uno di fianco all’altro, proprio come delle colonne.

arcade cabinati come colonne
L’analogia tra le colonne e i cabinati è lampante.

Il termine “arcade”, dal punto di vista storico, è stato utilizzato per analogia fin dall’800 per riferirsi ad un’area coperta dove si potevano trovare negozi con vetrine (shopping arcade), le prime gallerie insomma; successivamente, all’inizio del ‘900, iniziarono a vedersi invece i primi penny arcade, cioè luoghi di divertimento pubblici, quelli dove con un singolo penny si azionavano giochi meccanici, come il famoso kinetoscopio.

L’evoluzione finale fu la amusement arcade degli anni ’70, ovvero la sala giochi, dove c’erano i cabinati che funzionavano a gettoni.

Oggi il termine “arcade” si riferisce non più al luogo in sé ma a tutti quei videogiochi che hanno caratteristiche simili a quelli dei cabinati. Ti faccio un esempio: Cuphead è un videogioco arcade uscito nel 2017 e qualcuno gli ha anche regalato la giusta estetica che merita 😏.

Sappi che tutte le migliori console retrogaming che vedrai recensite in questa guida ti permettono di giocare a tantissimi giochi arcade. Quindi se ti piace il genere, ti ho già convinto ad acquistarne una!

Quale console retrogaming scegliere?

I miei consigli per gli acquisti saranno molto semplici e diretti. La tua strada da ora sarà in discesa, puoi stare tranquillo.

Per aiutarti meglio, risponderò alle classiche domande che tutti si pongono:

– Hai vissuto l’epoca d’oro dei videogame? Desideri riviverla?

Se hai una reale e grande passione per i videogiochi e sei tra quelli che li hanno già giocati (quelli bellissimi di una volta) allora, fossi in te, seguirei la strada del cuore: acquista quella che era la TUA console di quando eri bambino.

No, ovviamente non parlo di quelle originali ma delle riedizioni che trovi disponibili sul mercato. Ci sono tutte, da Nintendo a Sony, passando per SNK e Sega. Le troverai tutte recensite tra poco nell’apposita sezione.

Hai posseduto un NES o uno SNES? Perfetto! La migliore console retrogaming per te allora è la Nintendo Classic Mini, che è disponibile in entrambe le versioni, Nintendo Entertainment System e Super Nintendo. A seconda delle tue preferenze puoi scegliere una delle due o, perché no, tutte e due per il divertimento totale.

Vuoi tornare a giocare alla PlayStation? La tua scelta obbligatoria è PlayStation Classic, con i suoi 20 titoli originali preinstallati e controller uguali a quelli di una volta, rigorosamente senza levette analogiche.

Nella quasi totalità dei casi, queste “mini-console” sono dei veri e propri pezzi da collezione, in quanto riproducono fedelmente l’estetica dell’hardware originale. L’unica differenza sta nelle dimensioni e nel peso: sono infatti tutte “mini”, se ci fai caso, e puoi portarle ovunque.

РNon hai mai posseduto una console? Qual ̬ la migliore console retrogaming per quelli come te?

Nintendo, Sony, Sega, SNK, propongono esperienze videoludiche molto diverse tra di loro. Se vuoi “iniziarti al retrogaming” con un grande brand del passato, fai sicuramente una bella scelta ed io ti consiglierei di partire con i grandi classici e poi esplorare tutto il resto.

Ti affascina Super Mario? Con il Nintendo Classic Mini sei a posto. Con il modello NES puoi giocare il primo Super Mario dell’85, ma trovi anche altri giochi come Final Fantasy, The Legend Of Zelda, videogiochi che hanno dato il via a saghe che continuano ancora oggi; in totale ci trovi ben 30 titoli. Sul modello SNES invece ce ne sono 21, tra cui Super Mario Kart, Super Mario World e Super Metroid.

Ti senti più vicino al pianeta PlayStation? Puoi andare sul sicuro con la PlayStation Mini dove trovi una serie di famosissimi giochi che, secondo me, vanno giocati almeno una volta nella vita, tra cui Metal Gear Solid, Grand Theft Auto e Resident Evil. Sony ti da la possibilità di fare questo su una console che simula il funzionamento dell’originale perfettamente.

Sei più un tipo da cabinato? Se vuoi scoprire i grandi titoli delle sale giochi, allora la migliore console per te è la Neo Geo Mini della SNK. Non ti preoccupare, non avrai bisogni di nessun gettone per continuare la partita 🤣. Arriva con 40 giochi preinstallati tra cui fammi citare Metal Slug e King Of Fighters, solo per farti venire l’acquolina in bocca.

Per un’esperienza davvero totale, ti consiglio invece di dare un’occhiata alla console retrogaming Evercade VS. Premesso che te ne parlerò in dettaglio nelle recensioni, non si tratta di una replica bensì di una console nuova.

Funziona a cartucce, ce ne sono tantissime, sono acquistabili separatamente, e non è legata a nessuna piattaforma in particolare. Ogni cartuccia è una compilation di “migliori giochi” e ci sono titoli della Atari, Data East, Bandai Namco ma anche Nintendo e Sega.

– Ti interessa la quantità? Quale console retrogaming ha più giochi?

Delle console retrogaming che vedrai recensite in questa guida ce ne sono due che hanno un gran numero di titoli a disposizione.

La prima a cui devi dare assolutamente un’occhiata è il C64 Maxi, che poi altri non è che il classico Commodore 64.

Arriva con ben 64 giochi preinstallati. Il bello è che oltre a quelli già presenti nella memoria interna è possibile caricarne altri compatibili con la console salvandoli su una penna USB, e facendoli partire direttamente da quest’ultima una volta collegata all’apposito ingresso sul C64.

Forse ti sembrerà strano ma esistono giochi per Commodore moderni disponibili online, e alcuni di questi sono completamente gratuiti. Un esempio è C64ANABALT.

L’altra opzione che ho per te è la console Evercade VS. Fantastica, bellissima da vedere, qui i giochi a disposizione sono centinaia, però le cartucce vanno acquistate separatamente.

Un appunto obbligatorio da farti è che sulle cartucce sono presenti vari giochi, e la quantità può variare: su alcune ce ne sono 6, su altre 14, per esempio. Inoltre, questa console ne rilascia di nuove con una certa frequenza; il 31 Maggio 2023 è prevista l’uscita di Piko Interactive Collection 3 (10 titoli) e Team17 Collection 1 (10 titoli).

Le Migliori Console Retrogaming – Le Recensioni

1 – Nintendo Classic Mini: Nintendo (NES) e Super Nintendo (SNES) – le migliori console retrogaming

A pronunciare la parola Nin-ten-do non ci vuole nulla, sono solo tre sillabe. Eppure queste tre sillabe hanno significato tantissimo per grandi e piccoli a partire dagli anni ’80.

Ad una gioia infinita corrispondeva una disperazione incommensurabile: se da una parte i bambini di tutto il mondo non vedevano l’ora di accendere e giocare Super Mario, dall’altra c’erano dei genitori che non si divertivano e dovevano davvero mettere mano al portafoglio per far contenti i propri figli.

Siamo abituati a guardare agli oggetti del passato e pensare che, beh, prima le cose costavano di meno. SBAGLIATO. Questo articolo spiega bene tutto ciò; è in inglese ma con un browser come Chrome puoi tradurlo automaticamente in italiano e leggerlo.

Dove voglio arrivare? Per rivivere le stesse emozioni, o per scoprirle da zero, oggi, puoi farlo senza venderti casa.

La Nintendo ha fatto qualcosa di molto interessante: ha creato una vera e propria replica in miniatura delle sue due console tra le più famose al mondo, ovvero il NES e lo SNES. Con rispettivamente 30 e 21 classici titoli preinstallati e incluso un controller uguale all’originale.

Per dovere di cronaca, fammi dire che NES è l’acronimo di Nintendo Entertainment System mentre SNES lo è di Super Nintendo Entertainment System. Così erano conosciuti in Nord America e in Europa. In Giappone le chiamano rispettivamente Famicom e Super Famicom, da Family Computer.

Vediamo ora insieme una recensione di entrambe: è arrivato il momento di scendere nei dettagli!

NES mini – la nascita di Super Mario e della leggenda di Zelda, 30 bellissimi giochi inclusi

Nintendo Classic Mini: Nintendo Entertainment System [Edizione: EU]
  • Si collega direttamente ai televisori ad alta risoluzione tramite cavo HDMI.
  • Include un Nintendo Classic Mini: controller NES, cavo HDMI e cavo di ricarica USB.
  • Con 30 giochi già preinstallati.
  • Nintendo Classic Mini: il controller NES può essere utilizzato anche per riprodurre titoli NES per console virtuale di Wii U o Wii.
  • Nota: è necessario un alimentatore per il cavo USB per poter giocare con il sistema. Non è incluso nella confezione.
La lista dei 30 giochi che trovi preinstallati sul NES Mini:
  • Balloon Fight
  • Bubble Bobble
  • Castlevania
  • Castlevania II: Simon’s Quest
  • Donkey Kong
  • Donkey Kong Jr.
  • Double Dragon II: The Revenge
  • Dr. Mario
  • Excitebike
  • Final Fantasy
  • Galaga
  • Ghosts‘n Goblins
  • Gradius
  • Ice Climber
  • Kid Icarus
  • Kirby’s Adventure
  • Mario Bros.
  • Mega Man 2
  • Metroid
  • Ninja Gaiden
  • Pac-Man
  • Punch-Out!!
  • StarTropics
  • Super Contra
  • Super Mario Bros.
  • Super Mario Bros. 2
  • Super Mario Bros. 3
  • Tecmo Bowl
  • The Legend of Zelda
  • Zelda II: The Adventure of Link

Il Nes Mini ha fatto la storia negli anni ’80 e, sulla scia del retrogaming tornato di moda, continua a farlo anche oggi. Rilasciato nel 2016, alla fine dell’anno aveva già venduto più di un milione di copie. Assurdo! A distanza di anni tutti sono andati di nuovo pazzi.

Questa console retrogaming non ha assolutamente bisogno di presentazioni. Chi ha vissuto nell’era degli 8-bit sarà d’accordo con me.

Per coloro che conoscono di meno il mondo delle console per videogiochi, o perché no, per quelli che cercano il divertimento perfetto per i propri figli, il NES Mini rappresenta il regalo perfetto.

Design, dimensioni e accessori in dotazione

Il design è esattamente uguale all’originale, ma la console di per sé è più piccola. È per questo motivo che si chiama “mini”: si tratta di una replica in scala 0,3:1.

Le sue dimensioni sono, per intenderci, 16,5 x 8,9 x 15.2 centimetri, sta nel palmo di una mano. Ed è leggerissima.

A livello hardware ci sono delle novità che rendono la console NES Mini splendida e più moderna. Parto dall’ovvio: non c’è lo slot per le cartucce, si tratta a tutti gli effetti di un piccolo computerino e i giochi si trovano su una memoria interna.

Sul retro della console c’è l’ingresso per l’alimentazione e la porta HDMI per collegare il NES Mini al televisore con un cavo incluso nella scatola.

L’alimentazione funzione tramite cavo USB, in dotazione. Mi spiego meglio. Proprio come il chromecast di google, il NES Mini si alimenta tramite il semplice collegamento ad un altro dispositivo. È pensato per essere installato in un salotto, proprio come una console moderna.

L’alternativa a questa comoda soluzione è acquistare separatamente l’adattatore USB per collegarlo alla presa della corrente, non costa tantissimo.

Il controller in dotazione nella confezione è delle stesse dimensioni dell’originale, con un cavo più corto che poi, a conti fatti, risulta essere l’unico vero difetto di un prodotto eccezionale. Anche a questo c’è una soluzione abbastanza economica: su Amazon trovi delle convenienti prolunghe USB. Problema risolto!

Se il cavo corto ti costringe un po’ a stare molto vicino alla TV, con la prolunga puoi sederti più comodamente in poltrona o sul divano.

Accendiamola!

Collegata e accesa con l’apposito tasto Power che si trova sulla parte frontale, apparirà sullo schermo della tua TV il menu con la lista dei giochi; qui trovi anche le tre impostazioni di visualizzazione: originale, 4:3 e un’altra che simula l’effetto dei vecchi schermi a tubo catodico, completo di linee di scansione.

Il menu dei giochi è molto intuitivo. Su ogni titolo c’è l’etichetta 1P o 2P in modo da individuare facilmente quali sono single player e quali invece possono essere giocati in due.

Il tocco vintage c’è. Una volta accesa la console NES Mini sei solo tu e il gioco, proprio come una volta. O lo finisci, o è game over; tutto dipende dalla tua bravura e dalla tua tenacia.

Il tocco moderno invece sta nel fatto che hai la possibilità di salvare lo stato del gioco in qualunque momento della partita; premendo il tasto Reset sulla console tornerai indietro nel menu, dove hai a disposizione quattro slot di salvataggio per ogni singolo gioco da utilizzare.

I giochi presenti sulla console

La console retrogaming NES Mini funziona offline, ha già 30 giochi presenti all’interno della sua memoria e non c’è bisogno di nessuna installazione; cosa più importante, NON si possono scaricare altri giochi per ampliare il database.

Non è grave e non ti devi preoccupare: la raccolta a disposizione rappresenta un “greatest hits” di grandi classici della storia dei videogiochi che tutt’oggi sono ancora giocati; per un nostalgico, per un novizio o per un bambino, posso assicurarti che si tratta di tanta roba.

Trovi i primi tre Super Mario: personalmente ho amato Super Mario 3 e devo consigliartelo, ma solo dopo aver finito i primi due. Ci sono i primi due giochi della saga di Zelda, entrambi bellissimi. Il primissimo Final Fantasy. Bubble Bobble, divertente da giocare in due. Donkey Kong, ovvero la prima apparizione ufficiale di Mario.

Sempre per citarti altri titoli famosi o che reputo personalmente memorabili e da provare: Mega Man 2, Ghosts’n Goblins, Punch-Out!, Pac Man, Metroid, Castlevania.

Davanti al NES Mini si possono passare ore e non rendersene conto. Il consiglio migliore che posso darti è il seguente: acquista immediatamente un secondo controller e organizza un Nintendo Party con i tuoi amici. Il retrogaming è divertimento puro.

Conclusione

La console retrogaming NES Mini è tutto quello di cui un nostalgico del NES ha bisogno: 30 giochi classici, suddivisi ottimamente tra single-player e multiplayer (due giocatori) e con la possibilità di attivare un bell’effetto “tubo catodico” per dimenticarsi completamente di essere nei 2000 e fare un tuffo a capofitto negli ’80.

In coppia con lo SNES Mini è il TOP!

SNES mini – il ritorno del Super Nintendo, un must per i nostalgici e il regalo perfetto per i propri figli!

La lista dei 21 giochi che trovi preinstallati sullo SNES Mini:
  • Contra III: The Alien Wars
  • Donkey Kong Country
  • EarthBound
  • Final Fantasy VI
  • F-Zero
  • Kirby’s Dream Course
  • Kirby’s Fun Pak
  • Mega Man X
  • Secret of Mana
  • Star Fox
  • Star Fox 2 (mai pubblicato prima)
  • Street Fighter II Turbo: Hyper Fighting
  • Super Castlevania IV
  • Super Ghouls ‘n Ghosts
  • Super Mario Kart
  • Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars
  • Super Mario World
  • Super Mario World 2: Yoshi’s Island
  • Super Metroid
  • Super Punch-Out!!
  • The Legend of Zelda: A Link to the Past

Lo SNES, o meglio, il Super Nintendo è stata la MIA console da bambino, fammelo dire con un certo orgoglio. Come tutti quelli che l’hanno avuta, ricordo ogni singolo momento e ogni singolo gioco avviato e finito su di essa.

Grazie allo SNES ho passato ore di puro divertimento con i miei amici di scuola e anche con i miei genitori.

Dopo questa premessa, come potevo lasciarmi sfuggire la riedizione che la Nintendo ha rilasciato nel 2017? Ho aspettato con tanta impazienza la disponibilità e l’ho comprato subito.

Design, dimensioni e accessori in dotazione

Come per il NES Mini, il Super Nintendo Mini è una replica in scala dell’originale. A guardarlo installato di fianco alla TV, non mi sembrava vero: l’hardware è identico e spiccicato a quello che avevo da piccolo.

Sulla console c’è la porta per le cartucce (finta ovviamente), il tasto Power per accenderla e il tasto Reset. C’è anche il tasto Eject (anch’esso finto ovviamente) che serviva, nell’originale, per espellere la cartuccia inserita.

Sulla parte frontale, ci sono i due attacchi originali dei controller, ma sono finti: si tratta di una porta di plastica, che nasconde le vere porte per collegare i due controller che arrivano inclusi nella confezione. Un grande passo in avanti rispetto al NES Mini che ne aveva solo uno in dotazione.

Sul retro ci sono l’ingresso per l’alimentazione e la porta HDMI per collegare la console alle moderne TV. L’alimentazione funziona come con il NES Mini: il Super Nintendo Mini viene alimentato via USB proprio come il Chromecast di google e il cavo si trova nella confezione.

Volendo si può acquistare l’adattatore per collegarlo alla parete.

I due controller sono esteticamente bellissimi e come gli originali. Soprattutto, come già evidenziato, sono DUE! Lo SNES Mini arriva a casa tua già predisposto per il multiplayer.

Accendiamola!

La console funziona perfettamente. È veloce all’avvio e fa partire i giochi in un attimo.

L’interfaccia utente è solida, è Nintendo ed è fatta per essere rapida ed intuitiva. Le impostazione di visualizzazione sono la chicca come nel NES Mini. Anche qui hai la possibilità di visualizzare le immagini in formato originale, in 4:3 oppure con l’effetto che simula le linee di scansione dei vecchi televisori a tubo catodico.

Con il Super Nintendo Mini avrai la possibilità di salvare quando vuoi durante il gioco: premendo il tasto Reset verrai immediatamente riportato al menu, da dove puoi salvare la partita per un massimo di quattro volte per ogni titolo presente sulla console.

Potrebbe sembrare scomodo: sei seduto, stai giocando, devi alzarti, premere il tasto Reset, salvare e tornare a sederti. Siamo abituati ad avere tutto a portata di gamepad o mouse e tastiera oggi, lo so, ma il fatto è che questa soluzione, secondo me, è perfetta perché ti “costringe” a giocare così com’era.

Ti ricordo che alcuni vecchi titoli davano la possibilità di salvare, proseguendo con i livelli e la trama. Il salvataggio era in-game e può essere usato sul Super Nintendo Mini.

I giochi presenti sulla console

All’inizio della recensione ti ho riportato la lista intera. I giochi disponibili sulla console SNES Mini sono 21. Per dirla alla maniera della Nintendo, sono 20 più 1.

Quel singolo gioco aggiunto è una grande sorpresa: Star Fox 2, mai uscito prima e rilasciato a distanza di anni come esclusiva del Super Nintendo Mini.

Ci sono alcuni titoli che da soli valgono l’intero acquisto: li ho giocati tutti, li ho consumati tutti, e devi assolutamente provarli se vuoi sapere cosa significa davvero “divertirsi videogiocando”.

Super Mario World, che per molti è il miglior Mario di tutti i tempi e io sono d’accordo; Super Mario Kart, che giocato in multiplayer assicura ore e ore di entusiasmanti corse; Super Metroid, capostipite di una categoria di giochi a sé che ancora oggi vanno tantissimo; Donkey Kong Country, che ho amato e che potrei finirlo a occhi chiusi.

L’ultimo che voglio citare è The Legend of Zelda: A Link to the Past. Di questo gioco esiste anche la versione “moderna” per Switch. Non odiatemi ma lo considero il miglior Zelda di tutti i tempi, riesce a tenermi incollato alla TV ancora oggi, nonostante lo conosca a memoria.

Conclusione

Credo che tra tutte quelle disponibili sul mercato, il Super Nintendo Mini è la migliore console retrogaming che si possa avere.

I giochi presenti sono godibilissimi ancora oggi, molti sono degli evergreen che tutti devono provare almeno una volta nella vita. Nella confezione sono presenti due controller, la console è già pronta per il multiplayer.

È il regalo perfetto per un bambino e per chi è stato bambino all’epoca. Divertimento puro assicurato!

2 – Evercade VS – esperienza vintage totale in chiave moderna, ecco la reinterpretazione della console

Evercade VS Retro Premium Pack
  • 2 Controllers and 2 games included
  • Play with up to 4 players
  • 1080p output for modern HDMI TVs
  • Compatible with over 24 Evercade cartridges*
  • Save your game with multiple save states

La console retrogaming Evercade VS è una grande sorpresa che lascia sbalorditi se si pensa a quello propone.

La prima cosa che ho pensato quando l’ho vista è stata la console originale a cui faceva riferimento, che mi sarò perso da bambino e da adulto. Beh, non esiste niente di tutto ciò: non c’è trucco e non c’è inganno, è a tutti gli effetti una nuovissima console per retrogaming.

Il principio è semplice: simulare l’esperienza videoludica nella sua totalità, dall’inizio alla fine.

Design e accessori

La Evercade VS si presenta a livello estetico come qualcosa uscita direttamente dagli anni ’80 o dal set di qualche film di fantascienza tipo Tron. L’immagine qui sopra parla chiaro. Design accattivante.

Il particolare più bello e che mi affascina davvero tanto è che funziona a cartucce, e la console è dotata di ben due slot. Queste cartucce non sono come quelle di una volta, ovvero, non c’è solo un gioco sopra; ognuna di queste è una compilation, una raccolta di titoli compilata dalla Blaze Entertainment. Trovi di tutto, l’intero catalogo supera i 300 giochi.

I veri amanti del retrogaming e del vintage, ma anche i collezionisti, si sentiranno già profondamente stuzzicati.

La Evercade VS propone giochi di Atari, Nintendo, Sega, PlayStation, e lo fa previo esplicito consenso dei proprietari originali.

Le raccolte sono da comprare separatamente, però su Amazon sono disponibili alcune opzioni di acquisto che vedono alcune di queste incluse nella confezione. Esempio: il bundle Evercade VS Retro Premium Pack include Data East Arcade 1 (10 giochi) e Technos Arcade 1 (8 giochi).

Con questa console è possibile giocare fino ad un massimo di 4 giocatori. I controller si possono collegare tramite USB sulla parte frontale, sono davvero resistenti, di buona qualità e hanno un cavo molto lungo. Sul pannello posteriore c’è l’ingresso per l’alimentazione che avviene tramite cavo USB e la porta HDMI. La Evercade VS si collega ai moderni televisori e ha un output di 1080p che raggiunge tramite upscaling.

Accendiamola!

Collegandola alla TV, e premendo il tasto di accensione sulla console, ti verrà chiesto di collegarti ad internet tramite wifi; allo stato attuale, il collegamento serve solo per gli aggiornamenti del firmware.

Sotto lo sportello delle cartucce, c’è un led che si illumina quando si accende la console. Passati pochi secondi dall’accensione, il led diventa fisso e rosso, dello stesso colore delle rifiniture dell’hardware. È un dettaglio che a me piace tantissimo, si intona magnificamente con la filosofia vintage propria del retrogaming.

Il menu di scelta dei giochi è futuristico. Si visualizzano immediatamente tutti i titoli presenti sulle cartucce inserite, nell’ordine che si preferisce: alfabetico, data di uscita, numero di giocatori. Per cambiare cartuccia basta toglierla, non c’è bisogno di nessun tasto di espulsione.

Ti annuncio che il sistema operativo è completamente tradotto in lingua italiana.

Ci sono tante impostazioni a disposizione. Tra quelle più utili senza dubbio il fatto di poter aggiungere l’effetto tubo catodico alle immagini durante il gameplay.

Interessante il salvataggio, che può essere fatto direttamente mentre si gioca tramite controller. Ci sono 6 slot per gioco, di cui uno può essere utilizzato come Quick Save, cioè un salvataggio automatico veloce, premendo un solo tasto nel menu di pausa.

Altra impostazione da tener presente, è la possibilità di rimappare completamente il controller. Questa torna utile perché la console retrogaming Evercade VS funziona con molti gamepad USB; quindi se ne hai uno a casa, basta collegarlo e tramite l’impostazione apposita puoi mappare i tasti come preferisci.

Easter egg e menu segreto

Si hai letto bene. Ora ti spiego.

La Evercade VS è piena di easter egg ed ha anche un menu segreto dove si possono inserire dei codici, che nessuno conosce ma che vengono condivisi appena se ne trovano di nuovi.

Parto dai codici. Al momento ne sono stati trovati pochi. Due di questi sbloccano dei giochi presenti nella memoria della console: inserendo GRIBBLYGROBBLY nel menu segreto potrai giocare a Gribbly’s Day Out per il commodore 64 mentre inserendo SEIJIWASHERE si sbloccheranno Kubo 1 e Kubo 2 nella versione NES.

Gli altri codici rivelano delle immagini e messaggi. Ti lascio cercare i rimanenti da solo su internet, a questo punto, come una caccia al tesoro.

Per quanto riguarda gli easter egg, premendo delle combinazioni di tasti oppure inserendo due cartucce particolari, sbloccherai ancora una volta dei giochi aggiuntivi.

Un paio di esempi: inserendo contemporaneamente le cartucce Atari Collection 1 e 2, nella lista dei giochi verrà sbloccato il gioco Dark Chambers, rilasciato nel 1988 e disponibile per Atari 2600, 7800 e 8-bit family; con le cartucce Intellivision Collection 1 e 2 entrambe negli appositi slot, avrai a disposizione nella lista il gioco Zombie Madness, titolo per Intellivision rilasciato nel 2020.

I giochi disponibili

Come ti dicevo prima, la console retrogaming Evercade VS propone un approccio senza compromessi ai videogiochi. Funziona a cartucce, su cui possono essere presenti anche più di 10 titoli, vanno acquistate separatamente, e sono a tutti gli effetti dei collezionabili, essendo numerate e davvero ben fatte.

Puoi andare sulla pagina ufficiale della console per vedere tutte le cartucce rilasciate fino ad oggi, e magari salvarla nei bookmark del tuo browser predefinito per essere sempre aggiornato sulle nuove release. Già, perché la Blaze Entertainment aggiorna il suo catalogo con una certa frequenza.

Tra tutte le raccolte che troverai, ti segnalo quelle che secondo me sono da avere assolutamente: Codemasters Collection 1 è una compilation del meglio della famosa azienda, in cui trovi capolavori come Sensible Soccer, Cannon Fodder, Psycho Pinball e Tennis All Stars, titolo mai rilasciato e giocabile in 4; entrambe le Atari Collection sono molto interessanti, 20 giochi su ciascuna e titoli del calibro di Centipede, Ninja Golf, Asteroids e Planet Smashers.

Hai davvero l’imbarazzo della scelta.

Presta solo attenzione alle cartucce Legacy, ovvero quelle che non sono più in produzione al momento. Ad oggi, queste sono:

  • The Oliver Twins Collection
  • Technos Collection 1
  • Piko Interactive Collection 1
  • Namco Museum Collection 1 (non compatibile con Evercade VS)
  • Namco Museum Collection 2 (non compatibile con Evercade VS)

Conclusione

I collezionisti e i videogiocatori puri, quelli cioè che vogliono mettere davvero le mani sull’hardware, sono stati pienamente accontentati dalla Blaze Entertainment.

La Evercade VS ha tutto ciò che serve per tornare davvero ai vecchi tempi dell’Atari, del Sega o del Nintendo, con un funzionamento a cartucce collezionabili e la possibilità di giocare fino a 4 persone contemporaneamente.

Con un catalogo vasto (più di 300 giochi) e sempre aggiornato, Evercade VS è la migliore console retrogaming per chi vuole vivere oggi l’esperienza dei videogiochi degli anni ’80.

3 – SNK Neo Geo Mini – un mini cabinato tutto da giocare a casa tua, con ben 40 giochi disponibili

Al momento in offerta
SNK Playmore Console Retro NEO GEO Mini (40 giochi)
  • Prodotti progettati per soddisfare tutte le esigenze
  • Progettati per rendere il prodotto durevole nel tempo
  • Materiali ad ottime prestazioni
  • Prodotto utile e pratico
  • Prodotti di ottima qualità
La lista dei 40 giochi disponibili sul Neo Geo Mini:
  • 3 Count Bout
  • Art of Fighting
  • Blazing Star
  • Blue’s Journey
  • Crossed Swords
  • Fatal Fury Special
  • Foot Ball Frenzy
  • Garou: Mark of the Wolves
  • Ghost Pilots
  • King of the Monsters
  • King of the Monsters 2
  • Kizuna Encounter: Super Tag Battle
  • Last Resort
  • Magician Lord
  • Metal Slug
  • Metal Slug 2
  • Metal Slug 3
  • Metal Slug 4
  • Metal Slug 5
  • Metal Slug X
  • Mutation Nation
  • Ninja Master’s: Haou Ninpou Chou
  • Puzzled
  • Real Bout: Fatal Fury
  • Robo Army
  • Samurai Shodown II
  • Samurai Shodown IV: Amakusa’s Revenge
  • Samurai Shodown V Special
  • Sengoku 3
  • Shock Troopers
  • Shock Troopers: 2nd Squad
  • Super Sidekicks
  • The King of Fighters ’95
  • The King of Fighters ’97
  • The King of Fighters ’98
  • The King of Fighters 2000
  • The King of Fighters 2002
  • The Last Blade 2
  • Top Player’s Golf
  • World Heroes Perfect

Poteva mancare in questa lista, secondo te, la console retrogaming che ti fa tornare alla sala giochi? Ovvio che no, e infatti eccola qua in tutto il suo splendore.

Abbiamo visto le repliche Nintendo, abbiamo addirittura apprezzato una console tutta nuova, ma adesso è arrivato il momento del caro vecchio CABINATO!

La SNK Neo Geo Mini è per l’appunto un mini-cabinato. Provata, me ne sono innamorato 💘.

Design e accessori

La console Neo Geo Mini arriva già pronta per il funzionamento. Essendo un cabinato in miniatura, basta solo collegarla all’alimentazione per giocarci: c’è il classico joystick per il movimento, i pulsanti da premere e ripremere fino allo sfinimento, uno schermo da 3,5 pollici e altoparlanti stereo.

Le dimensioni sono di 15,2 x 13,5 x 10,8 centimetri. Pesa poco meno di 400 grammi. Il cavo USB per l’alimentazione si trova all’interno della confezione. Ci sono anche tre adesivi.

Ai due lati ci sono due porte USB per collegare due gamepad aggiuntivi (da comprare a parte e molto belli) e godersi i giochi in multiplayer. Sul retro trovi l’ingresso mini-jack per la cuffia, la porta USB-C per collegarlo ad un power bank e alimentarlo, e infine la porta mini HDMI per portare il divertimento direttamente sullo schermo della tua TV.

Accendiamola!

L’esperienza sulla console SNK Neo Geo Mini è gradevole, nonostante le minute dimensioni. Il joystick e i pulsanti rendono davvero il feeling della sala giochi nonostante la levetta sia molto simile, nel movimento, a una classica levetta analogica di un controller moderno.

Questa cosa potrebbe far storcere il naso a qualcuno, perché si sa, i giochi 2D hanno bisogno di controlli un po’ più precisi.

Il Neo Geo Mini sfrutta un emulatore per avviare i vecchi titoli arcade, ormai passati alla storia. SNK è riuscita a fare quello che aveva già provato a fare a partire dal 1990, quando rilasciò la Neo Geo AES (Advanced Entertainment System), console domestica in grado di far girare i titoli presenti sui cabinati delle sale giochi, che doveva spaccare ma non lo fece a causa dell’elevato costo.

L’emulazione è perfetta. Il menu intuitivo e semplice mostra le anteprime dei 40 giochi presenti sulla console. Nelle impostazioni puoi scegliere la lingua del menu, dove non c’è l’italiano ma non è una grave mancanza, puoi decidere in che ordine visualizzare la lista dei giochi, modificare la luminosità dello schermo e aumentare o diminuire il volume degli altoparlanti.

Quando colleghi la console alla TV, compaiono altre due impostazioni: una ti permette di scegliere il rapporto dell’immagine, tra 16:9 (allargato) o originale a 4:3, con un’opzione che applica uno zoom in modo da riempire le bande nere laterali in caso di 4:3; l’altra è un filtro che “smussa” i pixel per rendere l’immagine più moderna, ma che si traduce alla fine in una sfocatura, secondo me, controproducente.

I giochi presenti sulla console

Sono ben 40 e sono tutti imperdibili chicche di un passato glorioso.

Ci sono tutti i Metal Slug rilasciati per Neo Geo, ovvero dall’1 al 5 più Metal Slug X. Ci sono alcuni titoli della saga di King of Fighters (95, 97, 98, 2000, 2002). Poi ancora Samurai Shodown 2, 3 e 5 Special; Blazing Star; Fatal Fury Special.

Gli arcade più famosi e classici sono tutti stipati in questo mini cabinato. Progettato per il multiplayer vista la grande quantità di picchiaduro e la presenza di giochi d’azione platform come Metal Slug, ma ci sono anche giochi completamente diversi per non annoiarsi mai.

Conclusione

Dopo tanti anni, SNK è riuscita nel suo intento di portare nelle nostre case i suoi giochi arcade, ad un prezzo davvero ottimo.

Un mini cabinato che fa la sua bella figura in un salotto, soprattutto se poi lo puoi collegare alla TV e giocarci con gli amici durante una serata nostalgica. Chi ha passato l’infanzia in una sala giochi non può lasciarselo scappare.

4 – TheC64 Maxi, il Commodore 64 ritorna in tutto il suo splendore, con 64 giochi in memoria e la possibilità di aggiungerne altri via USB

Al momento in offerta
The C64 Maxi (2022)
  • Connect to a 720p TV or monitor via HDMI for a stunning HD experience
  • Choose from various display options, including a CRT filter
  • Save your progress at any time
  • Via USB, add your own games/programs*
  • Update the firmware*, and connect your own devices;Functions like an original C64 or VIC 20 computer, or play any of the included 64 games in the Games Carousel
La lista dei 64 giochi preinstallati:
  1. Alleykat
  2. Anarchy
  3. Attack of the Mutant Camels
  4. Avenger
  5. Battle Valley
  6. Bear Bovver
  7. Boulder Dash
  8. Bounder
  9. California Games
  10. Chip’s Challenge
  11. Confusion
  12. Cosmic Causeway
  13. Cyberdyne Warrior
  14. Cybernoid II: The Revenge
  15. Deflektor
  16. Destroyer
  17. Everyon’s a Wally
  18. Firelord
  19. Galencia
  20. Gateway to Apshai
  21. Gribbly’s Day Out
  22. Gridrunner (versione VIC-20)
  23. Heartland
  24. Herobotix
  25. Highway Encounter
  26. Hover Bovver
  27. Impossible Mission
  28. Impossible Mission II
  29. IO
  30. Iridis Alpha
  31. Jumpman
  32. Mega Apocalypse
  33. Mission A.D.
  34. Monty Mole
  35. Monty on the Run
  36. Nebulus
  37. Netherworld
  38. Nodes of Yesod
  39. Paradroid
  40. Pitstop II
  41. Planet of Death
  42. Psychedelia (versione VIC-20)
  43. Ranarama
  44. Robin of the Wood
  45. Silicon Warrior
  46. Skate Carzy
  47. Speedball 2
  48. Spindizzy
  49. Steel
  50. Street Sports Baseball
  51. Street Sports Basketball
  52. Summer Games II
  53. Super Cycle
  54. Sword of Fargoal
  55. Temple of Apshai Trilogy
  56. The Arc of Yesod
  57. Thing Bounces Back
  58. Thing on a Spring
  59. Trailblazer
  60. Uridium
  61. Who Dares Wins II
  62. Winter Games
  63. World Games
  64. Zynaps

Questo è l’angolo della nostalgia pura. TheC64 Maxi è il Commodore 64 che tantissimi hanno avuto sulla scrivania della propria cameretta, tanti anni fa.

Un po’ tutte le console retrogaming sono molto adatte ai bambini di oggi, i giochi sono più divertenti, anche se più complicati, e danno una soddisfazione nel completarli che raramente si ritrova nei titoli più moderni.

TheC64 Maxi non è da meno: questa console è il regalo perfetto per i papà, che il Commodore l’hanno posseduto, e i loro figli, che sapranno come trascorrere ore di pura gioia.

schermata caricamento commodore 64
Uno screenshot della famosissima schermata di caricamento del Commodore 64, una goduria per gli occhi di noi ragazzi degli anni ’80.

Una versione del Commodore era già uscita: qualche anno fa infatti era stata rilasciata la C64 Mini, ma la tastiera era finta, era piccola e aveva solo 2 porte USB. Il modello Maxi, però, è decisamente l’upgrade che tutti noi aspettavamo e la versione definitiva da acquistare subito.

TheC64 Maxi è, dal punto di vista dell’hardware, esattamente uguale all’originale. Stesse dimensioni, con una tastiera funzionante e un joystick a micro-switch incluso nella confezione che restituisce pienamente tutta l’esperienza “sonora” dei click durante il gaming.

Sul modello Maxi ci sono giochi diversi a disposizione (64 in totale), più porte USB, un cavo HDMI in dotazione più lungo e la possibilità di far partire la modalità Vic20 e programmare in Basic.

Con questa console hai la possibilità di ampliare il parco giochi a disposizione. Oltre ai 64 che trovi già preinstallati, puoi caricare i tuoi file su una penna USB, inserirla in una delle porte sul retro, e caricare i titoli direttamente da essa.

Tutto ciò è fenomenale! Il Commodore 64 non è mai finito; ad oggi ci sono ancora persone che programmano e sviluppano giochi completi per questa console. Alcuni di questi progetti sono a pagamento e molto economici, come è ovvio che sia, ma altri sono interamente gratuiti e sono disponibili su internet.

Se cerchi su google, ne trovi molti. Prima delle recensione te ne avevo già parlato e ti ho citato C64anabalt. Ti consiglio anche Super Bread Box, conversione ufficiale di Super Crate Box, e Neptune Lander Elite, se sei fan di Lunar Lander.

Assolutamente consigliato ai grandi fan del Commodore, a chi l’ha avuto, e a chi è super curioso di sapere quanto divertenti fossero i giochi di quell’epoca.

TheC64 Maxi è una console retrogaming tra le migliori che si possano trovare sul mercato. Fedele all’originale, tastiera funzionante, completa di joystick bellissimo: soddisfazione assicurata!

5 – PlayStation Classic, ottima mini console per ripercorrere la storia della console Sony attraverso 20 giochi memorabili

Sony PlayStation Classic Console [Edizione: Regno Unito]
  • Battle Arena Toshinden
  • Cool Boarders 2
  • Destruction Derby
  • Final Fantasy VII,
  • Grand Theft Auto
La lista dei 20 giochi inclusi nella PlayStation Classic:
  • Battle Arena Toshinden
  • Cool Boarders 2
  • Destruction Derby
  • Final Fantasy VII
  • Grand Theft Auto
  • Intelligent Qube
  • Jumping Flash!
  • Metal Gear Solid
  • Mr. Driller
  • Oddworld: Abe’s Oddysee
  • R4: Ridge Racer Type 4
  • Rayman
  • Resident Evil: Director’s Cut
  • Revelations: Persona
  • Super Puzzle Fighter II Turbo
  • Syphon Filter
  • Tekken 3
  • Tom Clancy’s Rainbow Six
  • Twisted Metal
  • Wild Arms

La prima PlayStation ha creato qualcosa di nuovo quando è stata rilasciata: per la prima volta la console per videogiochi diventava per tutti e non solo per i bambini.

La PS1 funzionava con i CD-ROM, cosa che facevano anche la 3DO e il Sega Saturn, ma la Sony aveva capito tutto e, grazie ad un costo relativamente più basso dei competitor e ad una campagna pubblicitaria che molti ancora ricordano, vinse su tutto.

Ora, per quanto riguarda le console retrogaming, la Sony ha proposto sul mercato la PlayStation Classic, una replica in miniatura dell’originale. Esteticamente uguale ma chiaramente non funziona con i CD.

Chi ha posseduto la PS1 non potrà farne a meno: la console si porta dietro tutta la nostalgia di quegli anni, simulando perfettamente il funzionamento del sistema operativo della prima console della serie.

Nella confezione sono inclusi ben due controller USB, esattamente uguali a quelli originali, rigorosamente senza levetta analogica, perché così erano.

L’alimentazione, come per altre console retrogaming, funziona tramite cavo USB. Volendo si può acquistare separatamente l’adattatore per collegarla alla parete.

I 20 giochi disponibili risultano essere una giusta compilation di titoli di genere diverso tra di loro.

Ci sono sicuramente i grandi classici, quelli indimenticabili insomma: trovi Final Fantasy VII, il primo in 3D della famosa serie, che da tanti è considerato uno dei migliori giochi mai creati; trovi Metal Gear Solid, capostipite della saga e del genere stealth, che all’epoca era come giocare un film; ci sono Grand Theft Auto, Tekken 3, Resident Evil…

Puoi trovare anche Rayman, Twisted Metal, Oddworld: Abe’s Oddysee.

La console retrogaming PlayStation Classic garantisce un vero ritorno al passato a tutti quelli che ce l’avevano e vogliono tornare a giocare con i controller originali.

Forse un po’ troppo costosa, ma gli amanti saranno disposti a scendere a compromessi.

Domande Più Frequenti: Giustissimo Risponde!

Perché i videogiochi vecchi erano così belli?

La novità. Ecco cos’erano i videogiochi fino agli anni ’90. Un mondo ancora tutto nuovo e tutto da scoprire, e in quanto tale solo i grandi avventurieri osavano davvero esplorarlo. Tanti hanno tentato la fortuna, tanti hanno fallito, ma alcuni ne sono usciti come eroi e ancora oggi vengono ricordati e presi a modello.

Tutto questo esce inevitabilmente fuori quando giochi i grandi classici: raccontano delle storie. Ed è esattamente questa l’esperienza che i retrogamers vogliono rivivere oggi: l’eroe non era solo il personaggio del videogioco, lo era anche lo sviluppatore, il produttore e con loro tutti quei bambini incollati alla TV.

Il tempo. Quale? Quello da dedicare ai videogiochi. Oggi per finirli ci vogliono giornate intere; ci sono addirittura quelli che richiedono un accesso quotidiano, manco fossero un lavoro. In passato non era così: i giochi vecchi duravano poco, accendevi la console ti davi una o due possibilità per andare quanto più lontano possibile ma tanto sapevi che prima o poi arrivava la fatidica scritta sullo schermo: Game Over.

Tutto ciò raramente superava i 60 minuti. Tutto il divertimento stava nel fatto che sapevi che uno o due giorni dopo avresti ripetuto la stessa esperienza. Questo si concilia in maniera perfetta col mondo moderno, che è ancora più frenetico di quello di 30 anni fa.

L’informazione. Oggi siamo costantemente sommersi di informazioni: quando esce un nuovo gioco, sai già tutto molto prima di comprarlo. E ti sei già stancato prima ancora di giocarlo. Da videogiocatore incallito, mi capita sempre più spesso.

Tanto per cambiare, prima non era così. Non avevi tutti questi modi per vedere un’anteprima del gameplay o per giocare alle beta, un gioco usciva e basta. Poi dovevi andare a comprarlo e giocarlo per conoscerlo.

Il prodotto. I videogiochi erano, sono e saranno sempre prodotti di mercato, ma fino agli anni ’90 erano sicuramente destinati al puro divertimento. Ed erano prodotti finiti, non c’erano update quotidiani o DLC mensili acquistabili separatamente.

Quando un retrogamer gioca, vive un’esperienza. Una console retrogaming ti permette di vivere o rivivere quell’esperienza oggi.

Perché la console retrogaming è così popolare?

Perché la nostalgia vince sempre su tutto. Esistono emozioni e sensazioni che si provano una volta sola, e quelle di un bambino sono memorabili ed eterne.

Tanti amici che conosco (ma tutto sommato, leggendo in giro sul web, tanti adulti in giro per il mondo) hanno letteralmente stravisto per le console retrogaming uscite in questi ultimi anni.

Quelle che hai visto recensite sono le migliori console retrogaming che un nostalgico come me potrebbe apprezzare. Sappi però che ce ne sono talmente tante che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Alcune non le ho citate, in quanto non rispettano la legge, secondo quanto riportato anche dai giornali.

Il retrogaming, di per sé, c’è sempre stato. Te lo posso confermare per esperienza diretta. Basti ricordarsi gli emulatori che uscivano verso la fine degli anni ’90. La parola MAME sbloccherà più di un ricordo a qualcuno che sta leggendo.

La popolarità di tutto ciò che ruota attorno al retrogaming non ci ha mai abbandonato. Solo per qualcuno può sembrare qualcosa di assolutamente nuovo.

In quell’epoca il mercato dei videogiochi funzionava diversamente rispetto ad oggi. Lo scopo dell’emulazione era quello di riscoprire titoli persi nel dimenticatoio o che il mercato, per l’appunto, non proponeva più.

Negli ultimi anni molti sviluppatori ed editori si sono accorti di questo. Con ciò si sono recuperati proprio quei vecchi titoli, rendendoli di nuovo disponibili, a volte così come erano, altre volte in versione remastered pur di giustificare in sé il costo.

Quando venne commercializzata la prima console per videogiochi?

La Magnavox Odyssey è stata la prima console per videogiochi disponibile sul mercato, ideata nel 1968 da Ralph Baer e rilasciata in Nord America nel 1978.

Dove comprare la console retrogaming?

Amazon è diventato il nostro negozio di fiducia oramai. Ha davvero tutto quello che serve per soddisfare i nostri bisogni quotidiani.

Le console retrogaming si trovano disponibili sul sito ma vanno sempre a ruba; bisogna far subito dunque ad acquistarle perché il prezzo può salire man mano che la disponibilità scende, come per tanti altri prodotti.

Quanto costa una console retrogaming?

Tutto sommato poco, se si considera quanto costavano le console originali al rilascio, negli anni ’80 e ’90.

Come ho spiegato nella mia guida, le console retrogaming sono riproposizioni dei vecchi hardware, in miniatura e perfettamente funzionanti. Quando ne acquisti una, compri sicuramente il divertimento incluso con i giochi che trovi su, ma acquisti anche un bell’oggetto di design, che puoi facilmente portare con te a casa di amici, per una bellissima serata all’insegna del retrogaming.

In conclusione

Quanto era grande la gioia quando salvavi la principessa di turno.

Quanto era grande la delusione quando leggevi “GAME OVER” sullo schermo.

Queste erano le due facce di quella medaglia che si chiamava divertimento. Uso il verbo al passato perché sono sempre più fermamente convinto che quei giochi, con quella filosofia, non si sviluppano più.

Per esattezza devo dire che esistono ancora oggi, e sono quasi sempre progetti indipendenti, di singole persone o piccoli gruppi che propongono idee molto interessanti.

In generale, il videogame ai giorni nostri è diventato un costante tentativo di andare oltre le possibilità grafiche del presente, al fine di rendere il virtuale quanto più vicino al reale. Questo non è giocare.

In un mondo dove videogiocare sembra essere sempre più un lavoro, dove la presenza va sottolineata con quest e ricompense quotidiane da soddisfare per essere sempre sul pezzo, io non ci sto e il retrogaming è la soluzione.

Che siano titoli del passato, o titoli moderni che sanno di passato, non cambia molto se sono fatti con la passione di chi sa cosa vuol dire divertirsi.

Acquistare una console retrogaming vuol dire staccarsi da un modus operandi che vede il videogame come un puro prodotto di mercato; vuol dire tornare a fare le cose con le proprie mani, tornare a provare quelle emozioni analogiche che portavano solo soddisfazione totale.

Auguro a chi possedeva una console di tornare bambino, a chi non ce l’aveva di sentirsi bambino e a chi vuole scoprire il mondo del retrogaming di lasciarsi stupire.

GG.

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